
Punti chiave
- USDJPY è sceso dopo che il Giappone ha confermato un intervento sul mercato dei cambi coordinato con gli Stati Uniti.
- La mossa ha sostenuto lo Yen dopo che la coppia aveva toccato massimi da decenni.
- Le autorità hanno avvertito che sono pronte ad agire ancora se i movimenti del cambio resteranno troppo bruschi.
- I trader monitorano il rischio di nuovi interventi, le attese sulla Banca del Giappone e le prospettive della Federal Reserve.
- I dati sul lavoro negli USA e i rendimenti dei Treasury restano determinanti per la prossima mossa di USDJPY.
USDJPY è sceso dopo la conferma di un intervento sul mercato valutario (acquisti/vendite di valuta da parte delle autorità per influenzare il cambio) coordinato tra Giappone e Stati Uniti, facendo invertire rapidamente la direzione della coppia.
La coppia è scesa sotto 157,00: i mercati hanno reagito a una rara azione congiunta tra due Paesi, pensata per stabilizzare lo Yen dopo la salita di USDJPY su massimi di molti decenni.
Il Ministero delle Finanze giapponese ha dichiarato di essere pronto a intervenire ancora, se necessario, mantenendo un contatto stretto con le autorità statunitensi.
Anche il Segretario al Tesoro USA Scott Bessent ha confermato l’azione coordinata, sottolineando che l’obiettivo è contrastare movimenti disordinati del cambio, cioè variazioni troppo rapide e difficili da gestire.
Lo Yen era sotto pressione da tempo per l’ampio divario dei tassi d’interesse (la differenza tra i tassi in Giappone e negli USA, che spinge i capitali verso la valuta con rendimenti più alti), per i costi energetici elevati e per i timori sulla tenuta dei conti pubblici giapponesi.
Ora l’attenzione si sposta su quanto eventuali nuove mosse ufficiali possano frenare un ulteriore indebolimento dello Yen.
Perché i trader seguono USDJPY
USDJPY reagisce molto alle attese sulla politica monetaria (le decisioni sui tassi e sugli acquisti di titoli delle banche centrali) di Giappone e Stati Uniti. Con l’intervento sul cambio, la componente “politica” è tornata un fattore centrale.
La precedente debolezza dello Yen aumentava il costo delle importazioni e le pressioni sui prezzi, spingendo le autorità a contenere oscillazioni eccessive del mercato.
La conferma dell’intervento ha reso più prudenti i trader con posizioni “short” sullo Yen (scommesse su un indebolimento dello Yen), perché cresce il rischio di altre azioni ufficiali.
Oltre al rischio interventi, USDJPY resta guidato dal differenziale dei tassi tra Giappone e Stati Uniti.
Le attese sulla Federal Reserve, i rendimenti dei Treasury (titoli di Stato USA) e i prossimi dati sul lavoro resteranno cruciali per la componente Dollaro della coppia.
Livelli chiave
| Livello di prezzo | Cosa osservano i trader |
| 158.5 | Resistenza in caso di rimbalzo: zona dove il rialzo potrebbe fermarsi se tornano gli acquisti |
| 157.5 | Resistenza di breve dopo il calo recente |
| 157 | Livello psicologico (soglia “tonda” seguita da molti) e resistenza immediata |
| 156.5 | Area di scambio attuale dopo il forte arretramento |
| 155.5 | Supporto immediato: zona dove il calo potrebbe fermarsi |
| 155 | Supporto psicologico |
| 154.5 | Supporto più in basso se prosegue la pressione in vendita |
USDJPY scambia intorno a 156,50 dopo un forte calo dai massimi recenti vicino a 164,00.
Il mercato testa se i venditori riescono a mantenere il controllo dopo il movimento legato all’intervento.
Un ritorno sopra 157,00 migliorerebbe il tono di breve e metterebbe sotto osservazione le resistenze a 157,50 e 158,50.
Una discesa sotto 155,50 aumenterebbe la pressione verso 155,00 e 154,50.
Scenari rialzisti e ribassisti

| Scenario | Segnale | Possibile reazione del mercato |
| Rimbalzo rialzista | Superamento di 157,00 | USDJPY potrebbe tornare verso la resistenza a 157,50 |
| Prosecuzione rialzista | Salita sopra 157,50 | Possibile obiettivo a 158,50 |
| Fase laterale | Tenuta tra 155,50 e 157,00 | Prezzi più stabili dopo l’elevata volatilità (forti oscillazioni) |
| Rottura ribassista | Discesa sotto 155,50 | Possibile aumento delle vendite verso 155,00 |
| Estensione ribassista | Calano sotto 155,00 | USDJPY potrebbe scendere verso 154,50 |
USDJPY resta sotto pressione dopo l’inversione legata alla conferma dell’intervento.
Lo scenario rialzista richiede un ritorno degli acquisti sopra 157,00, con spazio per un recupero verso resistenze più alte.
Lo scenario ribassista si rafforza sotto 155,50: un ulteriore rafforzamento dello Yen potrebbe spingere USDJPY verso i supporti a 155,00 e 154,50.
Avvertenza
I livelli e gli scenari indicati riflettono l’opinione dell’autore al momento della pubblicazione e non sono consulenza finanziaria né una raccomandazione ufficiale di VT Markets. Ogni operatore dovrebbe fare le proprie valutazioni e gestire il rischio.
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USDJPY è tra le coppie valutarie più scambiate e risente delle decisioni delle banche centrali, delle attese sui tassi, dei dati macro e del rischio di interventi governativi sul cambio.
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Perché fare trading su USDJPY con i CFD di VT Markets?
I CFD su USDJPY permettono di prendere posizione sui movimenti tra Dollaro USA e Yen giapponese senza detenere direttamente le valute.
La coppia è seguita perché riflette le differenze di politica monetaria tra due grandi economie.
Decisioni della Banca del Giappone, attese sulla Federal Reserve, inflazione, rendimenti USA e rischio di interventi sul cambio possono muovere USDJPY.
Il trading di CFD comporta rischi: la leva finanziaria (uso di capitale preso “in prestito” per aumentare l’esposizione) può amplificare sia i guadagni sia le perdite.
Cosa monitorare
La prossima direzione di USDJPY dipenderà dall’equilibrio tra rischio di nuovi interventi, attese sulle banche centrali e prospettive del differenziale dei tassi tra USA e Giappone.
Fattori da seguire:
- Rischio di nuovi interventi: il mercato valuterà se le autorità agiranno ancora in caso di nuovo indebolimento dello Yen o di volatilità in aumento. Segnali dei decisori possono riaccendere oscillazioni su USDJPY.
- Politica della Banca del Giappone: attenzione al percorso di “normalizzazione” (ritorno graduale da politiche molto accomodanti a condizioni più normali). Decisioni sui tassi, andamento dell’inflazione e dichiarazioni dei membri possono cambiare le attese su ulteriori rialzi.
- Attese sulla Federal Reserve: USDJPY è sensibile a come cambiano le aspettative sui tassi USA. Previsioni di tassi più alti sostengono il Dollaro; un approccio più prudente può limitarne la forza.
- Dati sul lavoro negli USA: i prossimi numeri su occupazione e salari saranno osservati per capire la forza dell’economia e le possibili mosse della Fed.
- Rendimenti dei Treasury: le variazioni dei rendimenti dei titoli di Stato USA contano perché modificano il differenziale dei tassi e quindi la domanda di Dollaro rispetto allo Yen.
- Propensione al rischio: incertezza sui mercati e geopolitica possono aumentare la domanda di valute rifugio (valute cercate nei momenti di tensione).
Dal punto di vista tecnico, si osserva se USDJPY riesce a stabilizzarsi sopra il supporto a 155,50 o se la forza dello Yen spinge verso livelli più bassi. Un ritorno sopra 157,00 segnalerebbe un miglioramento del tono; sotto 155,50 crescerebbe la pressione al ribasso.
Domande frequenti
Perché USDJPY è sceso?
USDJPY è sceso dopo la conferma di un intervento sul mercato dei cambi coordinato tra Giappone e Stati Uniti, che ha aumentato la domanda di Yen.
Il Giappone può intervenire di nuovo?
Le autorità giapponesi hanno indicato di essere pronte ad agire ancora se i movimenti del cambio restano eccessivi.
Cosa influenza USDJPY?
USDJPY è influenzato dalla politica della Banca del Giappone, dalle attese sulla Federal Reserve, dal differenziale dei tassi, dai dati sull’inflazione, dai rendimenti USA e dal rischio di interventi sul cambio.
Perché l’intervento sul cambio è importante per USDJPY?
L’intervento può aumentare molto la volatilità di breve, perché i trader modificano le posizioni in base al rischio di nuove azioni del governo.
Quali sono i livelli chiave di USDJPY?
Il mercato segue 157,00 e 158,50 come resistenze e 155,50 e 155,00 come supporti.
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