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Il dollaro USA arretra mentre si allentano le tensioni con l’Iran

by VT Markets
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Aug 6, 2026

Punti chiave

  • L’USDX è arretrato dopo i massimi recenti: la pausa negli attacchi tra Stati Uniti e Iran ha ridotto la domanda di beni rifugio (asset considerati più “sicuri” nelle fasi di incertezza).
  • Il calo del petrolio ha ridotto i timori di interruzioni dell’offerta energetica (rischio di meno disponibilità di energia) e di nuova pressione sull’inflazione (aumento generale dei prezzi).
  • I mercati guardano alla riunione della Federal Reserve (banca centrale USA), al PIL del 2° trimestre (misura della crescita), all’inflazione PCE (indicatore dei prezzi seguito dalla Fed) e alle trimestrali delle big tech.
  • I trader osservano se l’USDX riuscirà a superare le resistenze (livelli di prezzo che spesso fermano i rialzi) o se resterà in consolidamento (fase laterale) sotto i livelli chiave.

L’USDX è arretrato lunedì dopo aver toccato massimi recenti in area 101,80, con la pausa negli attacchi tra Stati Uniti e Iran che ha ridotto la domanda di beni rifugio.

Il movimento è arrivato dopo il calo del petrolio: secondo alcune notizie, gli attacchi USA-Iran si sarebbero fermati, riducendo i timori immediati di interruzioni dell’offerta e di pressione sui prezzi.

Il contesto più stabile ha pesato leggermente sul dollaro, mentre l’attenzione si sposta sulla riunione della Fed, sui dati macro in arrivo e sulle trimestrali per capire la direzione del mercato.

Perché i trader seguono il tema

Il movimento recente del dollaro riflette aspettative in evoluzione su rischi geopolitici, prezzo dell’energia e politica monetaria (decisioni su tassi e liquidità della banca centrale).

Le tensioni tra Stati Uniti e Iran avevano sostenuto il dollaro perché gli investitori cercavano protezione dall’incertezza.

Il mercato valuta se la pausa possa diventare un allentamento più duraturo delle tensioni nella regione.

Lo Stretto di Hormuz resta sotto osservazione: eventuali problemi nell’area potrebbero rallentare i flussi energetici globali e influenzare le attese d’inflazione.

Per l’USDX, la prossima direzione dipenderà dal proseguimento del calo del rischio geopolitico e da come i dati in arrivo cambieranno le attese sulla politica della Fed.

Riunione Fed al centro

La politica monetaria resta un motore chiave per il dollaro USA questa settimana.

La Fed comunicherà la decisione di politica monetaria mercoledì 29 luglio: il mercato si aspetta tassi invariati.

Il tasso sui federal funds (il tasso di riferimento USA per i prestiti tra banche) è rimasto al 3,50%–3,75% per tutto l’anno, mentre i responsabili della politica monetaria seguono inflazione e condizioni economiche.

Anche se a giugno il CPI (indice dei prezzi al consumo) è sceso al 3,5%, l’inflazione resta sopra l’obiettivo del 2% della Fed, mantenendo alta l’attenzione sulle prossime mosse.

Gli investitori guarderanno soprattutto alle indicazioni della Fed su inflazione, crescita e percorso futuro dei tassi.

Dati macro e trimestrali sotto i riflettori

Oltre alla riunione della Fed, i trader seguono dati importanti per capire la solidità dell’economia USA.

La stima preliminare del PIL del 2° trimestre e l’inflazione PCE (indice dei prezzi legato ai consumi, molto osservato dalla Fed) offriranno nuovi segnali su crescita e prezzi.

Attenzione anche ai conti delle grandi società tecnologiche, tra cui Microsoft, Meta, Apple e Amazon, per indicazioni su risultati, investimenti in IA (intelligenza artificiale) e clima per le imprese.

Dati forti, utili solidi o una Fed più restrittiva (orientata a tassi più alti) possono sostenere il dollaro; numeri deboli possono aumentare le attese di tagli dei tassi.

Livelli chiave

LivelloCosa osserva il mercato
102,00Resistenza importante se riparte la spinta rialzista
101,80Resistenza immediata e area dei massimi recenti
101,50Supporto di breve periodo (livello che può trattenere i ribassi)
101,00Supporto psicologico (numero “tondo” seguito dal mercato)
100,80Supporto successivo al ribasso
100,50Area di consolidamento precedente

L’USDX scambia poco sotto 101,20 dopo la correzione dai massimi recenti.

Un ritorno sopra 101,50 potrebbe rafforzare la spinta di breve e riportare l’attenzione sulla resistenza in area 102,00.

Al ribasso, una rottura sotto 100,80 potrebbe aumentare la pressione in vendita verso 100,50; ulteriore debolezza aprirebbe la strada al supporto psicologico di 100,00.

Scenari rialzisti e ribassisti

ScenarioSegnalePossibile reazione
Breakout rialzista (superamento deciso)Salita sopra 101,80L’USDX può tornare a testare 102,00
Estensione rialzistaRottura sopra 102,00La spinta può proseguire verso livelli più alti
Consolidamento in range (laterale)Tenuta tra 101,50 e 101,80Il mercato può attendere segnali più chiari
Pullback ribassista (ritracciamento)Discesa sotto 101,50L’USDX può tornare verso il supporto a 101,00
Correzione più profondaRottura sotto 100,80Vendite in aumento verso 100,50

L’USDX resta sostenuto dal recupero recente: i prezzi ruotano nell’area 100,80–101,50 mentre i trader valutano attese sulla Fed, dati macro e rischio geopolitico.

Lo scenario rialzista richiede un ritorno dei compratori sopra 101,50, con possibile rafforzamento della spinta e focus sulla resistenza a 102,00.

Lo scenario ribassista si rafforza sotto 100,80. Una discesa prolungata può aumentare le vendite verso 100,50 e mettere sotto pressione il supporto psicologico di 100,00.

Avvertenza

I livelli di prezzo e gli scenari indicati riflettono l’opinione dell’autore al momento della pubblicazione e non costituiscono consulenza finanziaria né una raccomandazione ufficiale di VT Markets. Prima di operare, fai le tue valutazioni e gestisci il rischio con attenzione.

Fai trading su USDX con i CFD di VT Markets

Il dollaro USA resta sotto osservazione mentre gli investitori valutano geopolitica, attese sulla Fed e quadro macro.

Con VT Markets è possibile operare su USDX tramite CFD, insieme a coppie forex, oro, petrolio, indici, azioni, ETF (fondi che replicano un indice) e altri mercati globali in CFD, da un’unica piattaforma.

Questo permette di seguire il dollaro e confrontare in tempo reale valute, materie prime e condizioni finanziarie più ampie.

Puoi usare i grafici di VT Markets per monitorare supporti, resistenze e trend di prezzo (direzione prevalente) mentre prende forma il prossimo setup (configurazione operativa).

Perché fare trading su USDX come CFD?

I CFD su USDX (contratti derivati che replicano il prezzo e regolano la differenza in denaro) permettono di puntare sui movimenti del dollaro senza detenere direttamente valuta.

Questa flessibilità è utile quando il dollaro reagisce rapidamente a decisioni della Fed, dati su inflazione, pubblicazioni macro e notizie geopolitiche.

Se l’USDX rompe al rialzo, si può valutare una continuazione; se la spinta perde forza, si possono considerare scenari di ribasso.

Con VT Markets è possibile seguire le quotazioni di USDX in tempo reale e confrontarle con altri mercati CFD principali tramite un unico conto.

Cosa osservare ora

La decisione di politica monetaria della Fed resta il principale catalizzatore (fattore capace di muovere i prezzi) nel breve per il dollaro.

Il mercato seguirà le indicazioni su inflazione, crescita e percorso dei tassi. Anche con tassi attesi invariati, un cambio di tono può influenzare i rendimenti dei Treasury (titoli di Stato USA) e la domanda di dollari.

In agenda anche dati USA come la stima preliminare del PIL del 2° trimestre e l’inflazione PCE, oltre alle trimestrali delle big tech, per segnali sulla forza dell’economia.

La geopolitica resta un altro fattore chiave per l’USDX: un ulteriore raffreddamento delle tensioni USA-Iran può ridurre la domanda “rifugio”, mentre nuove incertezze sull’energia possono sostenere il dollaro.

Dal punto di vista tecnico, 101,50 è la resistenza immediata. Un superamento stabile può riportare 102,00 in primo piano; una rottura sotto 100,80 può aprire spazio verso 100,50 e 100,00.


Domande frequenti

Perché il dollaro USA si è indebolito?

Il dollaro si è indebolito perché l’allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran ha ridotto la domanda di beni rifugio, e il calo del petrolio ha attenuato i timori di inflazione legata all’energia.

In che modo il prezzo del petrolio influisce sul dollaro USA?

Il petrolio può cambiare le attese d’inflazione e quindi le aspettative sui tassi. Energia più cara può alimentare timori di inflazione e spingere il mercato a prezzare tassi più alti, sostenendo il dollaro. Energia più economica può ridurre la pressione sui prezzi e diminuire le aspettative di una politica monetaria più restrittiva, influenzando il cambio.

La Federal Reserve taglierà presto i tassi?

Le prossime decisioni dipenderanno dall’andamento dell’inflazione, dalla crescita e dal mercato del lavoro. Ora l’attenzione è sulle indicazioni della Fed sul percorso futuro.

Perché il livello 101 è importante per l’USDX?

Area 101 è un riferimento dopo il recupero recente del dollaro. Restare sopra può sostenere la spinta; una rottura sotto può segnalare ulteriore debolezza.

Quali eventi potrebbero muovere l’USDX?

Decisioni della Fed, dati sull’inflazione, PIL, trimestrali, rendimenti dei Treasury (titoli di Stato USA) e sviluppi geopolitici restano i principali driver (fattori di movimento) del dollaro.

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