Il dollaro neozelandese e i rendimenti locali sono scesi dopo che i dati sul mercato del lavoro del 2° trimestre hanno mostrato forza nelle assunzioni e nelle retribuzioni, ma anche un mercato complessivamente più morbido. L’occupazione è aumentata dello 0,5% t/t rispetto allo 0,1% del 1° trimestre, battendo sia il consenso sia la previsione della Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) pari allo 0,1%, mentre i salari regolari del settore privato sono saliti dello 0,7% t/t rispetto allo 0,5% precedente e oltre lo 0,6% atteso sia dal consenso sia dalla RBNZ.
I progressi sono stati compensati da un aumento dell’offerta di lavoro: il tasso di partecipazione è salito di 0,2 punti percentuali al 70,7%, spingendo verso l’alto la disoccupazione e indicando capacità inutilizzata. Il tasso di disoccupazione è aumentato di 0,2 punti percentuali al 5,6% contro il 5,4% atteso, il livello più alto dal 3° trimestre 2015, e il tasso di sotto-utilizzo è salito di 0,9 punti percentuali al 13,8%, il più elevato da dicembre 2013. I mercati prezzano un’ulteriore stretta della RBNZ, con il tasso ufficiale inquadrato rispetto a un intervallo neutrale del 2,20%–4,10%, e la curva degli swap che implica quasi 100 pb di rialzi cumulati in 12 mesi fino al 3,50%.
Debolezza del NZD come opportunità tattica
Consideriamo il recente scivolone del dollaro neozelandese (NZD) e dei rendimenti locali un’opportunità tattica di acquisto per i trader di derivati, più che un motivo per ridurre l’esposizione. Sebbene il tasso di disoccupazione headline sia salito al 5,6% per via dell’ampliamento dell’offerta di lavoro, la dinamica sottostante delle assunzioni resta estremamente robusta. L’occupazione è cresciuta dello 0,5% nel secondo trimestre del 2026, ben oltre le attese, segnalando che le imprese continuano ad assumere attivamente.
Riteniamo che i trader di derivati dovrebbero posizionarsi per un rimbalzo del dollaro kiwi utilizzando opzioni call a breve scadenza o posizioni lunghe su futures nelle prossime settimane. Nonostante l’aumento del grado di slack nel mercato del lavoro, un’inflazione vischiosa e un quadro di crescita domestica resiliente probabilmente costringeranno la Reserve Bank of New Zealand a continuare ad alzare i tassi. Con il tasso ufficiale vicino alla parte bassa del suo intervallo neutrale, c’è ampio spazio per sorprese hawkish che il mercato non ha ancora pienamente prezzato.
Strategie per derivati e posizionamento FX
Ci aspettiamo che i tassi swap locali si spostino verso l’alto man mano che il mercato assimila la forza della crescita salariale trimestrale dello 0,7%. Attualmente, la curva degli swap prezza circa 100 punti base di tightening nel prossimo anno, fino al 3,50%. I dati storici mostrano che quando la crescita salariale resta così stabile, la banca centrale spesso si muove più rapidamente di quanto anticipi la curva degli swap, rendendo interessanti gli interest rate swap pay-fixed.
Raccomandiamo inoltre di esprimere questa view rialzista andando long di NZD contro valute maggiori più deboli, come euro o yen giapponese. Le prospettive di crescita relativamente solide della Nuova Zelanda offrono un solido supporto fondamentale che a molti pari manca. Man mano che si dissipano le reazioni iniziali al dato sulla disoccupazione, il NZD è ben posizionato per salire gradualmente.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.