GBP/USD è salito marginalmente per il secondo giorno consecutivo e nella prima parte della sessione europea di mercoledì si è scambiato intorno a 1,3450, con un rialzo inferiore allo 0,10%. L’azione dei prezzi è stata sostenuta da una domanda più debole di Dollaro USA, dopo che l’ottimismo per un esito diplomatico della guerra in Medio Oriente, in corso da cinque mesi, e la riapertura dello Stretto di Hormuz hanno spinto il greggio ai minimi di quattro settimane, attenuando i timori d’inflazione. In parallelo, il mercato ha ridimensionato le attese per un imminente rialzo dei tassi da parte della Fed, riducendo il sostegno al biglietto verde.
Il posizionamento è rimasto prudente, con l’attenzione rivolta agli sviluppi del conflitto USA-Iran e al report sui Nonfarm Payrolls (NFP) di venerdì, indicativo per il percorso di politica monetaria della Fed. Sul piano tecnico, la coppia ha mantenuto un’impostazione costruttiva finché sopra la SMA a 200 ore, con RSI vicino a 55 e MACD marginalmente positivo in area zero. Il supporto si collocava in area 1,3400 e sulla SMA a 200 periodi vicino a 1,3379, mentre la resistenza veniva indicata sul massimo settimanale in prossimità della soglia di 1,3500.
Prospettive tecniche e operatività sui derivati
Suggeriamo ai trader di derivati di ricercare opportunità d’acquisto su GBP/USD, poiché la coppia mantiene il momentum rialzista poco sopra 1,3450. Con il cambio che resta stabile al di sopra della SMA (Simple Moving Average) chiave a 200 periodi, a 1,3379, il quadro tecnico rimane fortemente favorevole ai compratori. L’ingresso su opzioni call long o strategie bull call spread può essere un modo efficace per intercettare ulteriori rialzi verso la barriera psicologica di 1,3500.
Contesto macroeconomico e gestione del rischio
La nostra view rialzista è supportata dai recenti cambiamenti macroeconomici, tra cui il calo dei prezzi energetici globali, con il Brent sceso a un minimo plurisetimanale intorno a 76 dollari al barile. Inoltre, con l’inflazione nel Regno Unito in stabilizzazione vicino al 2,2% e la Federal Reserve attesa per ulteriori tagli dei tassi in questo trimestre, il differenziale di rendimento favorisce la Sterlina. Storicamente, dinamiche analoghe dei tassi d’interesse hanno spinto GBP/USD a salire in media del 3% nelle settimane successive a tali svolte di politica monetaria.
Per gestire i rischi in vista della pubblicazione dei Nonfarm Payrolls USA, consigliamo di impostare stop-loss stretti o di acquistare opzioni put protettive appena sotto l’area di supporto a 1,3379. Una rottura confermata al di sotto di questa media chiave invaliderebbe la nostra tesi rialzista di breve periodo e verosimilmente aprirebbe la strada a perdite più profonde. Fino ad allora, indicatori di momentum come l’RSI in area 55 suggeriscono una pressione rialzista costante che riteniamo opportuno sfruttare nelle prossime settimane.
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