This website is for a different region.

The content here might not be relevant fo you.
Would you like to visit the North America website?

Lo yen balza sulle voci di un intervento USA, riflettori sui Treasury in portafoglio al Giappone e sui più ampi effetti a catena sui mercati

by VT Markets
/
Aug 4, 2026

Lo yen si è rafforzato bruscamente lo scorso giovedì, in vista di un report di venerdì secondo cui il Segretario al Tesoro Scott Bessent avrebbe sollevato in una riunione di gabinetto l’idea di acquistare 5–10 miliardi di dollari di yen. La mossa ha spinto USDJPY al ribasso e ha trascinato in giù anche gli altri cross in JPY, facendo scattare avvertimenti sul fatto che l’azione dei prezzi non fosse guidata da segnali tecnici. La Casa Bianca ha inquadrato il passo come un sostegno alla valuta e all’economia giapponese, ma l’attenzione del mercato si è spostata sulle circa 1.000 miliardi di dollari di Treasury bill statunitensi detenuti dal Giappone e sul rischio che il supporto allo yen possa essere finanziato vendendo quei titoli.

La ricostruzione suggeriva inoltre che gli Stati Uniti avrebbero potuto acquistare JPY utilizzando EUR per evitare un indebolimento diretto del dollaro, segnalando al contempo potenziali frizioni con la BCE. Si sosteneva che una vendita estera su larga scala di T-bill potrebbe mettere sotto pressione l’USD e alimentare l’inflazione domestica, costringendo la Fed a intervenire. Altrove, l’euro è rimasto complessivamente stabile, anche se su EURAUD è stata segnalata una possibile figura di doppio massimo, mentre l’argento ha scambiato in un range in restringimento tra 57 e 59 dollari. Gli indici USA sono stati descritti come prossimi a massimi record, e il NASDAQ in recupero; gli utili di Meta e Amazon sono stati citati come solidi. Brent e WTI sono stati descritti come volatili mentre l’Iran colpiva obiettivi in tutta la regione del Golfo.

Volatilità dello yen giapponese e dinamiche del mercato dei Treasury

Suggeriamo ai trader di derivati di approcciare lo yen giapponese con estrema cautela nelle prossime settimane dopo l’improvvisa, massiccia impennata di forza del JPY. Anche se USDJPY su minimi recenti potrebbe sembrare un classico set-up tecnico da “buy the dip”, questa mossa è guidata da un intervento geopolitico diretto più che dai grafici di mercato. Con il Tesoro USA che lascia intendere ulteriori interventi per acquistare fino a 10 miliardi di dollari in yen, sconsigliamo in questo momento posizioni long pesantemente leva su USDJPY.

Storicamente, il Giappone resta il maggiore detentore estero di debito USA, con circa 1,12 trilioni di dollari in Treasury statunitensi. L’insolita mossa del Tesoro USA di acquistare JPY utilizzando euro è stata pensata per evitare che Tokyo scaricasse questi Treasury, cosa che avrebbe fatto impennare i rendimenti USA e alzato bruscamente i costi di finanziamento. Se altre banche centrali seguissero l’esempio iniziando a liquidare i propri T-bill, potremmo assistere a una rapida svalutazione dell’USD e a un marcato aumento dell’inflazione interna negli Stati Uniti.

Opportunità e cautele su FX, metalli, energia e azioni

Per chi opera sui cross europei, stiamo monitorando da vicino EURAUD mentre si forma un potenziale pattern di doppio massimo, che suggerisce un’opportunità short se la resistenza dovesse tenere. Nel frattempo, l’argento continua a muoversi in un range stretto tra 57 e 59 dollari, livelli storicamente elevati ma al momento in consolidamento. Raccomandiamo strategie da range sull’argento finché non si conferma un breakout chiaro con i volumi, soprattutto perché sarebbe necessario un USD più forte nel breve per spingere i prezzi al ribasso.

Nel comparto energetico, Brent e WTI restano altamente imprevedibili a causa dell’escalation dei conflitti nella regione del Golfo. Questo caos geopolitico rende poco affidabile l’analisi tecnica standard sui derivati del petrolio, per cui preferiamo l’uso di opzioni per coprirsi da shock improvvisi dal lato dell’offerta. I volumi di trading dovrebbero essere mantenuti inferiori al consueto per proteggere il capitale da gap notturni improvvisi.

Sul fronte azionario, gli indici USA continuano a sfidare la “gravità” geopolitica, con S&P 500 e Dow Jones in spinta verso nuovi massimi record a inizio agosto 2026. I solidi risultati del Q2 dei big tech a mega-cap come Meta e Amazon hanno alimentato il rally, anche se il NASDAQ ha ancora terreno da recuperare. Raccomandiamo di concentrarsi su call spread rialzisti sui principali indici, mantenendo però un’attenta vigilanza su eventuali ricadute macro più ampie provenienti dal mercato dei Treasury.

Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.

see more

Back To Top
server

Ciao 👋

Come posso aiutarti?

Siamo qui per aiutarti

Parla con noi

Avvia una chat dal vivo tramite...

  • Telegram
    hold In attesa
  • In arrivo...

Ciao 👋

Come posso aiutarti?

telegram

Scansiona il codice QR con il tuo smartphone per iniziare a chattare con noi, oppure clicca qui.

Non hai installato l’app o la versione desktop de Telegram? Usa invece Web Telegram .

QR code