La rupia indiana ha scambiato sostanzialmente invariata intorno a 95,33 per dollaro USA nella sessione di apertura di martedì, con i mercati in attesa della decisione di politica monetaria della Reserve Bank of India (RBI) prevista per mercoledì. Il tasso repo dovrebbe restare al 5,25%, con la prossima pubblicazione programmata per mer 05 ago 2026 alle 04:30, e sia il consenso sia la lettura precedente al 5,25%. A giugno l’inflazione CPI è salita al 4,4% su base annua, rimanendo all’interno della banda obiettivo del 2–6% della RBI, mentre i prezzi delle materie prime e un monsone più debole sono stati indicati come rischi al rialzo.
I prezzi del petrolio si sono rafforzati mentre l’attenzione restava sui colloqui USA-Iran, e il contratto MCX Crude Oil in scadenza il 19 agosto è salito dell’1,3% vicino a 7.745 rupie, un movimento che può rappresentare un vento contrario per un’economia dipendente dalle importazioni. Il dollaro ha mantenuto i guadagni di lunedì in vista dei dati JOLTS sulle offerte di lavoro di giugno alle 14:00 GMT, attesi a 7,45 milioni contro 7,594 milioni di maggio, mentre il Dollar Index scambiava vicino a 100,00. Su USD/INR, il mercato spot è rimasto sotto la EMA a 20 giorni a 95,7234, con RSI (14) a 44,18; la resistenza si colloca a 95,72 e 96,00, mentre il supporto è visto a 94,80 e 94,21.
Strategie di trading con derivati in vista della decisione della RBI
Con la Reserve Bank of India ampiamente attesa a mantenere invariato il tasso repo al 5,25% domani, raccomandiamo ai trader di derivati di impiegare strategie in range come short straddle o iron condor. Storicamente, l’inflazione al dettaglio in India è rimasta comodamente all’interno della banda obiettivo del 2%–6% della RBI, riducendo la probabilità di sorprese monetarie improvvise. Questa stabilità di policy dovrebbe mantenere USD/INR in laterale nel brevissimo termine, rendendo ideali le strategie di incasso del premio sulle opzioni.
Dal punto di vista tecnico, privilegiamo l’acquisto di opzioni put su USD/INR o lo short sui future finché il cambio resta contenuto sotto la media mobile esponenziale a 20 giorni a 95,72. L’indicatore di momentum segnala un indebolimento della spinta rialzista, che potrebbe spingere il cambio verso il supporto chiave a 94,80. Se questo livello dovesse cedere, potremmo assistere a ulteriori ribassi con obiettivo il minimo di giugno in area 94,21.
Rischi macro: petrolio, forza del dollaro e misure di copertura
Poiché l’India importa oltre l’80% del proprio greggio, è necessario monitorare da vicino la volatilità dei negoziati USA-Iran e i prezzi del greggio MCX, attualmente intorno a 7.745 rupie. Qualsiasi improvvisa impennata del petrolio storicamente amplia il deficit commerciale dell’India, che spesso ha mediato oltre 20 miliardi di dollari al mese, e mette forte pressione sulla rupia. Per coprire questo rischio, consigliamo di detenere opzioni call long sui contratti MCX crude insieme alle posizioni short su USD/INR.
Suggeriamo inoltre di seguire attentamente il Dollar Index mentre oscilla intorno alla soglia critica di 100,00 in vista dei prossimi dati USA JOLTS e Nonfarm Payrolls. Dati sul lavoro USA più robusti potrebbero invertire rapidamente la recente forza della rupia e spingere USD/INR verso la resistenza a 96,00. I trader di derivati dovrebbero impostare stop-loss stretti su tutte le posizioni short sul dollaro per proteggersi da improvvisi movimenti di mercato innescati da questi report sul mercato del lavoro statunitense.
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