L’oro è sceso lunedì, mentre il Dollaro USA recuperava dai minimi di un mese e mezzo dopo la notizia di interventi delle autorità statunitensi e giapponesi sui mercati FX, che hanno sostenuto lo yen. XAU/USD scambiava a 4.037 dollari, in calo dello 0,12%, mentre l’attenzione si spostava dai dati USA agli sviluppi in Medio Oriente dopo una pausa delle ostilità richiesta dall’Iran e da altri Paesi della regione, secondo il presidente USA Donald Trump. Il blocco navale della Marina statunitense dovrebbe restare in vigore finché l’Iran non accetterà condizioni che includono l’assenza di un’arma nucleare e il mantenimento aperto dello Stretto di Hormuz, mentre il Presidente ha affermato che non consentirà all’Iran di far pagare il transito attraverso Hormuz.
I dati macro USA hanno comunque mosso i mercati: l’ISM manifatturiero di luglio è salito da 53,3 a 55,6, sopra le attese di 54 e al ritmo più rapido degli ultimi quattro anni; la sotto-componente occupazionale è aumentata per la prima volta dal 2023, mentre i prezzi pagati hanno segnalato costi degli input elevati. Il calo del petrolio ha alimentato le attese di una Federal Reserve meno “hawkish”, con i mercati che prezzano 22 punti base di restrizione entro fine 2026, sebbene tre policymaker abbiano dissentito nell’ultima riunione a favore di un rialzo da 25 pb per mantenere l’inflazione vicino al target del 2%. Sul piano tecnico, l’oro tratta sotto 4.100 dollari da metà della scorsa settimana e sotto la SMA a 200 giorni, con l’RSI sotto 50; i livelli da monitorare includono un supporto a 4.022 dollari, quindi 4.000 e 3.959, mentre le resistenze si collocano a 4.100, 4.165, la SMA a 50 giorni in area 4.185 e 4.202. Le banche centrali hanno aggiunto 1.136 tonnellate d’oro per un valore di circa 70 miliardi di dollari nel 2022, il più alto acquisto annuo mai registrato.
Impostazione tecnica ribassista e raccomandazioni di strategia
Riteniamo che i trader di derivati debbano prepararsi a pressioni al ribasso di breve periodo sull’oro, con XAU/USD che oscilla intorno a 4.037 dollari, sotto la propria Media Mobile Semplice (SMA) a 200 giorni. Il Relative Strength Index scende sotto la soglia neutrale di 50, segnalando un affievolimento del momentum rialzista. Suggeriamo di valutare posizioni short o opzioni put con obiettivo il supporto chiave a 4.022 dollari, mantenendo inoltre l’attenzione sul livello psicologico di 4.000.
Trend macro, geopolitica e tattiche di trading
Questo scenario ribassista è rafforzato dall’ultimo ISM manifatturiero USA, balzato a un massimo di quattro anni a 55,6 e capace di sostenere il Dollaro. Sebbene le tensioni geopolitiche legate al blocco navale USA nello Stretto di Hormuz possano innescare improvvisi rialzi da “bene rifugio”, la forza dei dati economici mantiene la Federal Reserve su un orientamento restrittivo. Consigliamo di monitorare attentamente i dati di questa settimana su non-farm payrolls e occupazione ADP, che probabilmente detteranno la prossima ampia oscillazione valutaria.
A supporto di questa strategia, i dati storici mostrano che i volumi di scambio delle opzioni sull’oro al CME tendono tipicamente ad aumentare di oltre il 25% durante le settimane dei principali dati sul lavoro USA, quando gli investitori istituzionali coprono i portafogli. Inoltre, nonostante una robusta domanda delle banche centrali—che secondo il World Gold Council ha superato con continuità le 1.000 tonnellate annue negli ultimi anni—l’aumento dei rendimenti continua a limitare il potenziale di rialzo dell’oro. Raccomandiamo di impostare ordini buy-stop ravvicinati appena sopra la resistenza di 4.100 dollari per proteggere le posizioni short da eventuali improvvise turbolenze geopolitiche.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.