Venerdì si è registrata una seduta rialzista con un ampliamento della partecipazione del mercato, mentre i clienti hanno aumentato l’esposizione al rialzo dei titoli tecnologici. Il movimento ha dato seguito al tentativo di minimo di giovedì, anche se la performance intraday del comparto tech è stata definita poco convincente. L’attenzione si è spostata sulla possibilità che si sviluppasse un flusso difensivo in vista di un weekend “caldo in Medio Oriente”.
I metalli preziosi sono rimasti sotto pressione, nonostante un arretramento del dollaro USA, mentre rendimenti più elevati venivano indicati come un fattore in grado di aumentare l’appeal della valuta. Riferimenti a una recente lista dei visitatori della Casa Bianca sono stati citati come indicativi di un weekend potenzialmente più escalation, anche se è stato riportato che la propensione al rischio restava intatta. Allo stesso tempo, il dollaro è stato descritto come incapace di salire da metà settimana, in relazione a problemi legati all’Arabia Saudita.
Ottimismo cauto e strategie difensive sull’azionario
Stiamo osservando la possibile formazione di un minimo di mercato dopo l’ampio rally di venerdì, anche se la debole performance intraday del tech suggerisce ai trader di mantenere prudenza. Questa ripresa esitante rimanda a un’impostazione difensiva tra gli operatori istituzionali, che stanno coprendosi contro potenziali escalation geopolitiche. Suggeriamo l’utilizzo di strategie in opzioni a breve termine, come gli iron condor, per trarre vantaggio da questo contesto laterale e difensivo nei principali indici tecnologici.
Le tensioni in Medio Oriente stanno aumentando, soprattutto alla luce delle recenti notizie di disagi in Arabia Saudita e di un’intensificazione dei movimenti diplomatici a Washington. Sorprendentemente, l’Indice del Dollaro USA fatica a superare quota 101,5, anche mentre i rendimenti dei Treasury decennali si mantengono in area 4,0%. Consigliamo ai trader su derivati di sfruttare questa anomalia acquistando call sul VIX, in previsione di improvvisi picchi dell’avversione al rischio.
Persistente debolezza dei metalli preziosi a fronte di rendimenti elevati
L’oro e gli altri metalli preziosi continuano a subire pressioni al ribasso, sfidando il consueto schema di rialzo nei periodi di indebolimento del dollaro. Dati recenti mostrano l’oro in difficoltà nel mantenere slancio sopra la soglia dei 2.400 dollari, appesantito dall’attrattiva del debito governativo ad alto rendimento. Raccomandiamo ai trader di concentrarsi su impostazioni ribassiste in opzioni o su put spread sui futures sull’oro finché il quadro macroeconomico non risulterà più chiaro.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.