La sterlina è arretrata fino a circa 1,3450 contro il Dollaro USA lunedì, rientrando nell’area di metà 1,3400 dopo aver toccato massimi di sette settimane sopra 1,3500 a inizio seduta. Il movimento è seguito a una revisione al ribasso del PMI manifatturiero S&P Global del Regno Unito: la lettura finale di luglio è stata tagliata a 51,2 dalla stima flash di 52,8, ed è scesa anche rispetto al 52,5 di giugno, segnalando una moderata perdita di slancio dell’attività industriale. La valuta si era inizialmente rafforzata all’apertura asiatica dopo notizie di una cessazione delle ostilità che coinvolgevano l’Iran.
Le dinamiche più ampie del mercato FX hanno inoltre pesato sul biglietto verde, dopo un intervento coordinato di Stati Uniti e Giappone a sostegno dello yen. USD/JPY è sceso di oltre il 3,5% tra giovedì e venerdì, per poi estendere la volatilità con un ulteriore picco lunedì, alimentando nuove ipotesi di ulteriori azioni ufficiali e propagandosi ai cross del Dollaro. Sul fronte dei tassi UK, la curva degli swap indica 50 pb di inasprimento fino al 4,35% nei prossimi 12 mesi, mentre la Bank of England ha anche segnalato che potrebbe rallentare ulteriormente il ritmo di riduzione delle proprie consistenze di titoli.
Rischi al ribasso su GBP/USD e prospettive di policy
Vediamo una chiara opportunità per puntare al ribasso su GBP/USD dopo che il PMI manifatturiero britannico è stato declassato a 51,2 dalla stima iniziale di 52,8. Questo deciso calo rispetto al 52,5 di giugno indica che lo slancio economico nel Regno Unito si sta raffreddando più rapidamente di quanto molti avessero previsto. I trader su derivati dovrebbero valutare l’acquisto di opzioni put a breve scadenza sulla sterlina, puntando a una rottura sotto l’attuale livello di supporto a 1,3450, mentre la valuta ritraccia dai massimi recenti.
Con i mercati degli swap che al momento prezzano 50 punti base di rialzi dei tassi fino al 4,35% nel prossimo anno, riteniamo che queste aspettative siano mature per una correzione al ribasso. La combinazione di dati manifatturieri più deboli e un potenziale rallentamento del quantitative tightening della Bank of England—che in precedenza ha visto ridursi le consistenze di gilt di 100 miliardi di sterline l’anno—indica rendimenti in calo davanti a noi. Preferiamo posizioni “receiver” (ricevere fisso) su swap di tasso a breve termine oppure l’acquisto di futures sui gilt a lunga scadenza per beneficiare di questo cambiamento nelle prospettive di politica monetaria.
Volatilità dello yen e vulnerabilità del Dollaro
Il forte calo del 3,5% di USD/JPY a seguito dell’intervento congiunto delle banche centrali di Stati Uniti e Giappone ha creato un contesto di volatilità valutaria estrema. Raccomandiamo l’utilizzo di straddle su opzioni USD/JPY per trarre profitto da movimenti improvvisi e marcati mentre il mercato testa la soglia per ulteriori interventi ufficiali. Questa pressione persistente sul biglietto verde, unita al clima “risk-on” legato ai nuovi negoziati USA-Iran annunciati oggi, rende altamente vulnerabili le posizioni difensive sul Dollaro nelle prossime settimane.
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