EUR/USD si è mantenuto in area 1,1530 nella sessione USA di venerdì, consolidando dopo il rimbalzo dai minimi intraday: un’inflazione dell’Eurozona più sostenuta ha supportato l’euro, mentre il dollaro USA ha trovato sostegno nella comunicazione restrittiva (hawkish) della Federal Reserve. I dati preliminari di Eurostat hanno mostrato l’HICP di luglio al 2,9% su base annua, in aumento dal 2,8% di giugno, e l’HICP core al 2,5% rispetto al 2,4% precedente; su base mensile, l’HICP headline è salito dello 0,2% mentre la misura core è rimasta invariata. In Germania, il tasso di disoccupazione è salito al 6,4% dal 6,3% e il numero di disoccupati è aumentato di 6.000.
Sul fronte grafico, EUR/USD era a 1,1531 su base quattro ore, restando sopra le SMA a 20 e 100 periodi, con la media più corta sopra quella più lunga e in crescita. L’RSI si attestava intorno a 67, coerente con condizioni di ipercomprato. Il primo supporto era indicato a 1,1526, con 1,1518 e 1,1513 in prossimità; più in basso, 1,1485 era nel mirino, davanti alla SMA a 20 periodi in area 1,1457 e alla SMA a 100 periodi intorno a 1,1423.
Prospettive di politica monetaria della BCE e opportunità di trading
All’ingresso di agosto 2026, la tenuta dei dati d’inflazione dell’Eurozona suggerisce che la Banca Centrale Europea manterrà i tassi invariati, fornendo un solido “pavimento” alla valuta. Con l’HICP headline in aumento al 2,9% e l’inflazione core in lieve risalita al 2,5% a luglio, riteniamo che la spinta rialzista dell’EUR/USD resti supportata dai fondamentali. I trader in derivati possono cercare di sfruttare questa forza di fondo preparando posizionamenti rialzisti su piccoli ritracciamenti nelle prossime settimane.
Considerato che l’RSI oscilla attualmente vicino alla zona di ipercomprato a 67, suggeriamo di utilizzare bull put spread per incassare premio definendo al contempo il rischio di ribasso. La vendita di opzioni put in area 1,1450 consente di beneficiare del profilo costruttivo del cross senza acquistare direttamente in prossimità dei massimi locali. L’analisi storica di consolidamenti valutari simili mostra che i volumi in acquisto tendono in genere a riaccelerare quando il prezzo si avvicina alla media mobile a 100 periodi.
Gestione del rischio in un contesto di incertezza sulla Federal Reserve
Tuttavia, è necessario restare vigili rispetto all’impostazione hawkish della Federal Reserve, soprattutto alla luce dei richiami dei policymaker sul fatto che l’inflazione USA non è ancora avviata verso l’obiettivo del 2%. Per coprirsi da improvvisi scatti del dollaro, i trader possono valutare l’acquisto di opzioni put EUR/USD out-of-the-money a basso costo in area 1,1350. Questo approccio “doppio” consente di mantenere profittabilità nelle fasi di salita graduale, restando al contempo protetti da shock macroeconomici inattesi.
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