GBP/JPY ha esteso le perdite venerdì dopo il sospetto intervento giapponese che ha rafforzato lo Yen, allontanando ulteriormente il cross dal massimo pluriennale di 219,16 e riportandolo in area 213,75, vicino ai minimi di giugno. Reuters, citando una fonte di mercato, ha riferito che il Giappone avrebbe probabilmente venduto Dollari USA e comprato Yen per un importo fino a 58,97 miliardi di dollari durante la sessione statunitense di giovedì, mossa coincisa con un calo di oltre 500 pip. In un altro servizio Reuters, una fonte ha dichiarato che il Tesoro USA avrebbe comunicato a diverse banche che potrebbe intervenire sul mercato dello Yen venerdì e ha chiesto loro di restare pronte per ulteriori azioni.
La Bank of Japan ha mantenuto il tasso di riferimento all’1,0% con voto 8-1 e ha ribadito che aumenterà il costo del denaro se crescita e inflazione saranno in linea con le previsioni. La Bank of England ha lasciato il Bank Rate al 3,75% con voto 6-3, con tre membri favorevoli a un rialzo immediato al 4,0%, e ha affermato che la politica potrebbe essere adeguata se i prezzi dell’energia generassero effetti di secondo impatto. Sul piano tecnico, GBP/JPY è sotto le medie mobili semplici (SMA) a 21, 50 e 100 giorni; l’RSI si colloca in area metà-30, mentre il MACD è negativo e in calo. Le resistenze sono individuate a 214,48, 215,65, 217,42 e 219,50, mentre i supporti si trovano a 212,50 e poi 210,50.
Strategie di trading di breve termine dopo l’intervento giapponese
Consigliamo ai trader in derivati di prepararsi a una volatilità elevata e di adeguare immediatamente le esposizioni su GBP/JPY dopo il sospetto intervento giapponese da 59 miliardi di dollari. Questa azione aggressiva richiama la storica campagna di interventi del Giappone nel 2024 pari a 9,8 trilioni di yen (62,2 miliardi di dollari), che riuscì a innescare inversioni di trend durate più settimane. Considerato che il cross è sceso sotto le medie mobili a 21, 50 e 100 giorni, raccomandiamo l’acquisto di opzioni put a breve scadenza per sfruttare il momentum ribassista.
Dal punto di vista tecnico, puntiamo al supporto immediato a 212,50, con un secondo obiettivo in area 210,50 qualora la chiusura giornaliera resti debole. Con RSI in area metà-30 e MACD negativo, il quadro tecnico favorisce nettamente strategie di bear put spread per contenere il premio e al contempo catturare la discesa. Suggeriamo di impostare stop-loss difensivi o di chiudere le posizioni ribassiste di breve termine se il cross rimbalza e supera la media mobile semplice a 100 giorni a 214,48.
Prospettive di lungo termine e posizionamento in opzioni
Tuttavia, va ricordato che il differenziale di rendimento continua a favorire la Sterlina, con la Bank of England ferma al 3,75% rispetto all’1,0% della Bank of Japan. Questo differenziale dei tassi implica che il carry trade di fondo resta strutturalmente attraente una volta riassorbita la fase di panico legata all’intervento. Di conseguenza, raccomandiamo di strutturare opzioni call a lunga scadenza o bull risk reversal per posizionarsi su un eventuale recupero verso 219,50 nei prossimi mesi.
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