Il PMI composito CFLP della Cina di luglio è sceso di 1,3 punti a 49,3, il livello più basso da dicembre 2022, e sia l’indice manifatturiero sia quello non manifatturiero sono scivolati sotto la soglia di 50, segnalando un rallentamento diffuso tra i settori. Il PMI manifatturiero è calato di 1,1 punti a 49,2, contro una stima Bloomberg di 50,1 e il 50,3 di giugno; all’interno dell’indagine, la produzione è rallentata a 49,9 da 51,4, mentre i nuovi ordini sono scesi a 48,5 da 51,2 e i nuovi ordini export a 49,6 da 50,1. L’occupazione ha fatto eccezione, salendo a 49,0 da 48,5 e raggiungendo la lettura più alta degli ultimi 40 mesi.
Alla riunione del Politburo del 30 luglio, i funzionari hanno promesso misure “incrementali”, aggiustamenti anticiclici più incisivi, passi per espandere la domanda interna e ottimizzare l’offerta, e interventi contro la competizione “involutiva”. Il comunicato ha inoltre indicato un’accelerazione della spesa fiscale e dell’impiego dei fondi raccolti via emissioni obbligazionarie per sostenere progetti chiave, nuove infrastrutture e iniziative sociali, insieme a un uso flessibile degli strumenti di politica monetaria. Il focus delle politiche resta orientato alla crescita dopo che l’incremento del PIL nel 2Q26 è risultato inferiore al range obiettivo ufficiale del 4,5%–5,0%, mentre ci si attende che il tasso di riferimento della PBOC sui reverse repo a sette giorni resti all’1,40% fino al 2026.
Outlook su derivati valutari e azionari
Con il PMI composito cinese in calo a 49,3 a luglio, ci aspettiamo che lo yuan subisca una pressione ribassista costante nelle prossime settimane. Gli operatori in derivati potrebbero valutare l’acquisto di opzioni call su USD/CNH per capitalizzare su questa debolezza valutaria. Storicamente, quando la domanda interna si attenua e gli ordini export si contraggono a 49,6, la valuta tende a indebolirsi come stabilizzatore economico naturale.
Suggeriamo inoltre di concentrarsi sui derivati azionari, poiché la discesa del PMI manifatturiero a 49,2 segnala un impatto immediato sugli indici azionari cinesi. L’acquisto di volatilità implicita o di opzioni put sull’indice CSI 300 può proteggere i portafogli da improvvise vendite sul mercato. Questa strategia sfrutta il divario tra dati macro deboli e il ritardo con cui si manifestano gli effetti di qualsiasi stimolo fiscale promesso.
Strategia sul mercato dei tassi
Sul mercato dei tassi, ci aspettiamo che i rendimenti dei titoli di Stato restino compressi, perché la banca centrale con ogni probabilità manterrà i tassi chiave all’1,40% nel corso dell’anno. Le posizioni lunghe sui futures obbligazionari restano una strategia difensiva altamente percorribile, mentre la crescita economica risulta sotto i range obiettivo. Gli operatori possono utilizzare questi contratti per “bloccare” i rendimenti prima che il governo acceleri le emissioni di bond locali per finanziare nuove infrastrutture.
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