I prezzi dell’oro in India sono scesi venerdì, secondo i dati di FXStreet. L’oro era quotato a 12.501,02 INR al grammo, in calo rispetto a 12.578,45 INR di giovedì, mentre il prezzo per tola è scivolato a 145.809,30 INR da 146.712,60. FXStreet ha inoltre indicato gli equivalenti spot a 125.009,40 INR per 10 grammi e 388.815,00 INR per oncia troy, con aggiornamenti giornalieri ricavati convertendo le quotazioni internazionali tramite USD/INR in unità locali; i valori pubblicati sono indicativi e le quotazioni locali possono variare.
Il contesto di mercato allegato descrive l’oro come riserva di valore e bene rifugio, oltre che come copertura contro inflazione e svalutazione valutaria. Si afferma che le banche centrali sono i maggiori detentori e che nel 2022 hanno aggiunto 1.136 tonnellate, per un valore di circa 70 miliardi di dollari, alle riserve, citando il World Gold Council. Il testo aggiunge che l’oro tende a muoversi in senso inverso rispetto al Dollaro USA e ai Treasury statunitensi e spesso scambia in direzione opposta agli asset rischiosi, con XAU/USD sensibile alle aspettative sui tassi d’interesse e ai cambiamenti della forza del biglietto verde.
Opportunità strategiche in risposta ai ribassi di breve periodo
Il calo odierno dei prezzi dell’oro in India a 125.009,40 INR per 10 grammi ci offre un punto d’ingresso interessante in vista di agosto. Riteniamo che gli operatori sui derivati dovrebbero considerare questo arretramento di breve come un’opportunità di acquisto, più che come un segnale di inversione di lungo periodo. Storicamente, le flessioni dei prezzi nel mercato locale indiano innescano acquisti fisici, che tendono a contenere rapidamente ulteriori pressioni ribassiste sul metallo.
Dobbiamo monitorare da vicino l’indice del Dollaro USA e le prossime riunioni delle banche centrali, poiché l’oro presenta una forte correlazione inversa con questi fattori. Con le preoccupazioni sull’inflazione globale ancora presenti e con le aspettative di mercato orientate verso tassi più bassi nei prossimi mesi, mantenere posizioni lunghe su derivati legati all’oro resta molto appetibile. Tassi più bassi riducono il costo opportunità di detenere asset privi di rendimento, il che potrebbe sostenere un recupero dei prezzi dei futures nelle prossime settimane.
Supporto istituzionale e strategie operative consigliate
La nostra view positiva è fortemente supportata dagli acquisti aggressivi delle banche centrali globali, che negli ultimi anni hanno comprato oltre 1.037 tonnellate di oro per diversificare le riserve. Secondo dati finanziari recenti, le banche centrali dei mercati emergenti stanno proseguendo su questa traiettoria per proteggersi dalla svalutazione delle valute. Raccomandiamo l’utilizzo di bull call spread su opzioni sull’oro per sfruttare questo sostegno istituzionale sottostante, limitando al contempo il rischio di ribasso.
Nelle prossime settimane, dovremmo evitare posizionamenti short aggressivi nonostante il lieve calo odierno. Piuttosto, possiamo valutare di accumulare futures long su piccoli ritracciamenti o vendere opzioni put out-of-the-money per incassare il premio. Questa strategia consente di beneficiare del solido status di bene rifugio dell’oro in un contesto di persistenti incertezze geopolitiche globali.
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