I conti del terzo trimestre fiscale di Apple hanno superato le attese di Wall Street, ma il titolo ha ceduto il 4% nel dopo-borsa dopo che i ricavi dei Servizi sono risultati inferiori alle stime. Le vendite dei Servizi sono cresciute del 12% su base annua a 30,74 miliardi di dollari, mancando il consensus di 31,36 miliardi. L’EPS GAAP è stato pari a 2,02 dollari, 13 centesimi sopra il consensus, mentre i ricavi hanno raggiunto 109,42 miliardi di dollari, in aumento del 16% su base annua e 460 milioni sopra le stime. I ricavi della Grande Cina sono aumentati del 22% su base annua a 18,82 miliardi di dollari, ma si sono attestati circa 800 milioni sotto le aspettative.
Amazon si è mossa in direzione opposta, con il titolo in rialzo dell’8% nel dopo-borsa grazie a una trimestrale del secondo trimestre sopra le attese. L’EPS GAAP si è attestato a 5,75 dollari, superando il consensus di 3,92 dollari, e i ricavi pari a 200,6 miliardi di dollari sono cresciuti di quasi il 20% su base annua, battendo le stime di oltre 4,1 miliardi. Amazon Web Services ha contribuito al risultato, con ricavi di 42,2 miliardi di dollari, in aumento del 37% su base annua; a confronto, nel primo trimestre la crescita era stata del 28%.
Aumento della volatilità e strategie in opzioni in un contesto di risultati tech divergenti
Dovremmo prepararci a un aumento della volatilità nel settore tecnologico nelle prossime settimane, mentre il mercato metabolizza questi risultati divergenti di due colossi del comparto. Con Apple in flessione per un lieve mancato rispetto delle attese nella divisione Servizi e Amazon in forte rialzo grazie a un’ottima crescita del cloud, i trader su strumenti derivati possono sfruttare questa dispersione attraverso strategie di forza relativa. Consigliamo di valutare call long su Amazon per beneficiare del momentum trainato dal cloud, affiancandole a put ribassiste o a covered write su Apple per capitalizzare il freno di breve periodo post-trimestrale.
Dati di mercato, volatilità implicita e opportunità di pair trading
Per contestualizzare, i recenti dati di mercato mostrano che lo skew della volatilità implicita sugli indici a forte componente tech si è ampliato, segnalando che gli operatori stanno prezzando oscillazioni più ampie del consueto. Storicamente, quando la crescita di AWS accelera in misura significativa—come nel balzo al 37% su base annua—tende a sostenere per alcune settimane l’intero ecosistema del software enterprise. Al contrario, il calo del 4% di Apple nel dopo-borsa presenta un classico pattern di consolidamento che possiamo sfruttare vendendo credit spread fuori dal denaro per catturare il rapido decadimento del premio.
Occorre inoltre monitorare gli indicatori macroeconomici, come gli ultimi dati sull’inflazione di luglio e l’orientamento della Federal Reserve, che in questa fase stanno dettando la liquidità complessiva del mercato. Con la diminuzione delle correlazioni tra i titoli tech, un’operatività attiva in opzioni, più che un approccio buy-and-hold, probabilmente offrirà i rendimenti migliori in questo contesto. Concentrandosi su un pairs trading sector-neutral—long sul momentum del cloud e short sulle vulnerabilità dell’hardware consumer—possiamo proteggere i portafogli da correzioni più ampie del mercato, estraendo al contempo valore da questo evidente divario di performance.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.