La Bank of England pubblica oggi la decisione di politica monetaria e le previsioni aggiornate, con i mercati che si attendono nessuna variazione e un voto 7-2 a favore del mantenimento dei tassi. Huw Pill e Megan Greene sono indicati per voti “preventivi” a favore di un rialzo. L’attenzione sarà sul picco previsto dell’inflazione CPI nel Regno Unito e sul percorso di rientro verso il target, a fronte della rinnovata volatilità dei prezzi energetici legata alle tensioni in Medio Oriente. Il Brent è salito dell’1,4% giovedì, portandosi sopra gli 89 dollari al barile, circa 10 dollari in più rispetto all’ultimo meeting, mentre i prezzi del gas naturale sono circa 50 dollari più alti rispetto a giugno.
Il pricing dei tassi resta comunque orientato in senso dovish su un orizzonte di un anno, con i future sui tassi che implicano due tagli, pur assegnando una probabilità del 52% a un rialzo a settembre e del 56% a novembre. Le condizioni finanziarie nel Regno Unito si sono in ogni caso irrigidite, con il rendimento del Gilt decennale in aumento di 28 pb nell’ultimo mese. Sul fronte azionario, la volatilità si è concentrata sul tech: il Kospi sudcoreano è in calo del 20% nelle ultime cinque sedute e ha ceduto un ulteriore 1,5% giovedì, mentre il Nasdaq 100 è sceso nettamente mercoledì. Al contrario, il FTSE 100 è salito del 4,5% in un mese fino a un nuovo massimo intraday record, con quota 11.000 nel mirino.
Strategie su derivati su tassi e azioni
Consigliamo ai trader di derivati di concentrarsi sui future sui tassi, poiché l’“active hold” atteso oggi da parte della Bank of England lascia aperta la porta a una potenziale mossa a novembre. Con il rendimento del Gilt decennale in rialzo di 28 punti base nell’ultimo mese, intorno al 4,2%, operare sui future sui tassi sterlina a breve (SONIA) offre un modo strategico per catturare questa volatilità dei rendimenti. Questo contesto di credito più restrittivo, insieme a dati macro in ammorbidimento come l’inflazione di giugno sotto le attese, suggerisce che puntare su una pausa prolungata sia una strategia ad alta probabilità nelle prossime settimane.
Raccomandiamo posizioni rialziste sui derivati FTSE 100, come le opzioni call, poiché l’indice punta a una spinta significativa verso l’area 11.000. Gli investitori stanno ruotando attivamente fuori dai comparti tech globali ad alta volatilità, che di recente hanno visto il Nasdaq 100 arretrare e il Kospi sudcoreano crollare del 20% in sole cinque sedute. La forte presenza nel FTSE di titoli value difensivi, inclusi energia e beni di consumo primari, lo rende un approdo più resiliente durante questa rotazione più ampia di mercato.
Opportunità nei mercati energetici
Vediamo inoltre opportunità rilevanti in opzioni e future sull’energia, dato che il Brent è balzato oltre 89 dollari al barile per effetto delle persistenti tensioni in Medio Oriente. I prezzi del gas naturale scambiano circa 50 dollari sopra i livelli di giugno, alimentando direttamente le persistenti preoccupazioni del Regno Unito sulla sicurezza energetica. I trader dovrebbero valutare call spread long sul greggio per coprirsi contro ulteriori interruzioni dell’offerta, mentre le iniziative di perforazione nel Mare del Nord aumentano gradualmente il ritmo.
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