USD/JPY scambiava intorno a 163,60 mercoledì, recuperando le perdite iniziali dopo la decisione della Federal Reserve. Il Federal Open Market Committee ha mantenuto invariato il tasso dei fed funds nell’intervallo 3,50%–3,75%, ma l’esito è stato deciso con un voto 9–3, con tre esponenti favorevoli a un rialzo di 25 punti base. La Fed ha affermato che l’attività economica si sta espandendo a un ritmo sostenuto, che il tasso di disoccupazione è cambiato poco e che l’inflazione resta elevata rispetto all’obiettivo del 2%; ha inoltre richiamato un’incertezza ancora alta, in parte legata al conflitto in Medio Oriente e a shock dell’offerta come l’aumento dei costi energetici.
Su base quattro ore, la coppia era indicata a 163,59 e si manteneva sopra la media mobile semplice (SMA) a 100 periodi in area 162,75, pur scambiando appena sotto la SMA a 20 periodi intorno a 163,73. L’RSI era vicino alla soglia 50 a 49, segnalando un momentum bilanciato dopo il ritracciamento. Le resistenze erano individuate a 163,63, poi 163,70 e 163,73, prima di 163,90, mentre i supporti erano visti a 163,45 e quindi 162,75.
Politica della Fed e outlook su USD/JPY
La recente decisione della Federal Reserve di mantenere i tassi al 3,50%–3,75%, con tre dissensi di impostazione “hawkish”, suggerisce che i tassi statunitensi resteranno elevati. Ci aspettiamo che questa impostazione restrittiva continui a sostenere il Dollaro contro lo Yen, soprattutto in un contesto in cui persistono rischi inflazionistici legati all’energia. I dati più recenti mostrano che l’inflazione core USA resta ostinatamente al 2,7%, rafforzando l’idea che la Fed non abbia ancora concluso il ciclo di irrigidimento.
Strategie in derivati su USD/JPY
Per i trader di derivati, suggeriamo l’utilizzo di bull call spread su USD/JPY per beneficiare di un potenziale rialzo limitando rigorosamente il rischio. La coppia sta attualmente testando una resistenza immediata in area 163,73, con un solido supporto tecnico sulla SMA a 100 periodi a 162,75. Impostare lo strike inferiore dello spread call vicino a 163,00 e lo strike superiore intorno a 164,50 consente di puntare a un breakout verso nuovi massimi.
Poiché la volatilità implicita sulle catene di opzioni USD/JPY si attesta su un moderato 8,5%, acquistare opzioni risulta relativamente conveniente in questa fase. Proponiamo l’acquisto di knock-out barrier options a breve scadenza con un trigger di protezione posizionato appena sotto il supporto chiave a 162,75. Questo aiuta a evitare che il premio venga azzerato nel caso in cui la Bank of Japan decida di intervenire a sorpresa, un’azione che storicamente ha provocato cali improvvisi e marcati superiori a 300 pip.
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