L’oro è salito negli scambi nordamericani dopo che la Federal Reserve ha mantenuto i tassi invariati, ma la decisione ha spaccato il FOMC con un voto 9-3, poiché tre membri avrebbero preferito un rialzo di 25 punti base del tasso sui fed funds. XAU/USD ha mostrato un andamento irregolare, oscillando tra 4.041 e 4.100 dollari, mentre i mercati valutavano il dissenso e guardavano alla conferenza stampa del presidente della Fed, Kevin Warsh.
Nel comunicato, la Fed ha affermato che l’attività economica sta espandendosi a un ritmo solido nonostante l’incertezza elevata legata al conflitto in Medio Oriente, aggiungendo che la crescita della produttività e gli investimenti in capitale restano forti. Ha dichiarato che l’aumento dell’occupazione è rimasto in linea con la crescita della forza lavoro e che il tasso di disoccupazione è cambiato poco, ribadendo l’obiettivo di garantire la stabilità dei prezzi. Beth Hammack (Fed di Cleveland), Neel Kashkari (Fed di Minneapolis) e Lorie Logan (Fed di Dallas) hanno dissentito a favore di un rialzo di un quarto di punto. Separatamente, i dati del World Gold Council hanno mostrato che nel 2022 le banche centrali hanno aggiunto 1.136 tonnellate di oro per un valore di circa 70 miliardi di dollari, il maggiore acquisto annuale dall’inizio delle rilevazioni.
Volatilità nel mercato dell’oro in un contesto di divisione nel FOMC
Con la Federal Reserve che mantiene i tassi d’interesse invariati ma rivela una netta divisione 9-3, assistiamo a una volatilità immediata nel mercato dell’oro, con XAU/USD che oscilla bruscamente tra 4.041 e 4.100 dollari. Questa decisione spaccata, con tre dissensi “hawkish” a favore di un rialzo, indica che il percorso della politica monetaria è fortemente contestato. Per i trader di derivati, ciò significa prepararsi a movimenti di prezzo più ampi nelle prossime settimane, mentre il mercato assimila la possibilità che un rialzo dei tassi sia imminente.
Storicamente, quando all’interno del FOMC si rafforza l’orientamento restrittivo, il dollaro USA tende a beneficiare e aumenta la pressione al ribasso sugli asset che non offrono rendimento, come l’oro. Raccomandiamo ai trader di opzioni di valutare l’acquisto di put protettive a breve scadenza o l’impiego di strategie di straddle per sfruttare questo improvviso aumento della volatilità. Se i prossimi dati macroeconomici dovessero dare ragione ai dissenzienti più “hawkish”, potremmo vedere l’oro testare i supporti inferiori in area 4.000 dollari.
Posizionamento strategico per i trader dell’oro in un contesto di politica monetaria divisa
Nonostante la minaccia di tassi più alti, il supporto di lungo periodo per l’oro resta solido, alimentato da una domanda persistente delle banche centrali che storicamente si mantiene elevata, includendo acquisti record superiori a 1.000 tonnellate negli ultimi anni. Inoltre, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente continuano a rappresentare un forte vento favorevole di tipo “safe haven” per il metallo. Riteniamo che questa doppia pressione — membri della Fed più restrittivi contro una domanda globale robusta — manterrà l’oro in un range, ma con elevata volatilità.
I trader dovrebbero monitorare da vicino la prossima conferenza stampa del presidente della Fed Kevin Warsh e la prossima tornata di dati sull’inflazione per indizi sulla prossima mossa della Fed. Suggeriamo di concentrarsi su contratti future a breve scadenza e con buona liquidità, per entrare e uscire rapidamente dalle posizioni mentre il mercato reagisce alle comunicazioni di politica monetaria. Restare flessibili è fondamentale, poiché qualsiasi spostamento verso un rialzo formale nella prossima riunione potrebbe far scendere rapidamente l’oro sotto l’attuale “pavimento” a 4.041 dollari.
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