Le condizioni del mercato del lavoro statunitense sono state descritte come resilienti: a giugno la crescita dell’occupazione ha rallentato, mentre le pressioni salariali si sono raffreddate rispetto ai picchi, lasciando al momento nessuna spinta immediata verso tassi più alti e una debolezza insufficiente a innescare timori di recessione. L’aumento delle aspettative sui tassi è stato invece attribuito agli sviluppi della guerra in Iran, con l’incertezza sulla durata dell’ultima escalation che ha portato i mercati a prezzare la politica monetaria senza una chiara visibilità. Un esito pacifico è stato indicato come scenario centrale, insieme a riferimenti alle prossime elezioni di midterm e a un calo dell’indice di gradimento di Trump, anche se la tempistica è stata inquadrata come decisiva per evitare un rialzo a settembre.
In assenza di un annuncio di pace inatteso, la Federal Reserve dovrebbe adottare un tono hawkish nella riunione di mercoledì. Ci si attende che il comunicato resti breve ed eviti indicazioni prospettiche (forward guidance), in linea con la dichiarata avversione del presidente Warsh, facendo piuttosto leva su una formulazione legata all’“incertezza elevata” e su un approccio dipendente dai dati per preservare flessibilità su futuri rialzi. Warsh è ritenuto poco propenso a preannunciare esplicitamente una mossa a settembre, aumentando il rischio di una reazione contenuta del dollaro, con eventuali guadagni post-FOMC potenzialmente destinati a riassorbirsi a meno di un’ulteriore escalation del conflitto con conseguente rialzo dei prezzi del petrolio.
Posizionamento per la reazione del dollaro USA nel post-FOMC
Raccomandiamo ai trader di derivati di prepararsi a un potenziale ritracciamento del dollaro USA dopo il comunicato di oggi del FOMC. Pur avendo l’US Dollar Index recentemente risalito verso area 104,5 sulla scia di attese hawkish, la ben nota avversione del presidente Warsh per la forward guidance suggerisce che la Fed non si impegnerà esplicitamente su un rialzo dei tassi a settembre. I trader possono sfruttare questo scenario acquistando opzioni call EUR/USD a breve scadenza per beneficiare di un rapido riassorbimento degli eventuali guadagni del dollaro dopo la riunione.
Gestione del rischio geopolitico e opportunità sui mercati dei tassi
Il principale rischio al rialzo per questa view short sul dollaro è rappresentato dalla tensione geopolitica legata all’Iran, che ha mantenuto il Brent in oscillazione intorno a 83 dollari al barile. Poiché un’improvvisa escalation militare potrebbe far impennare istantaneamente i prezzi dell’energia e costringere la Fed a una postura più aggressiva, i trader dovrebbero coprire i portafogli nelle prossime settimane. Suggeriamo di utilizzare opzioni call long sul petrolio oppure straddle sulla volatilità per proteggersi da shock geopolitici improvvisi.
Con gli ultimi dati sul lavoro negli USA che mostrano un raffreddamento ordinato—con la crescita dei salari in moderazione al 3,6% e gli incrementi delle buste paga (payroll) su una media stabile di 160.000—non emerge alcuna pressione domestica di fondo che imponga alla Fed di affrettarsi. Questo indica che i mercati dei tassi a breve, che attualmente prezzano un’elevata probabilità di rialzo a settembre, potrebbero essersi spinti troppo oltre. Riteniamo che acquistare futures SOFR con scadenza settembre sia un modo efficace per cogliere valore mentre il mercato si riallinea a una banca centrale più paziente e dipendente dai dati.
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