L’euro sale contro la sterlina mentre si riduce il differenziale dei tassi forward in vista della decisione della Bank of England

by VT Markets
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Jul 28, 2026

L’euro è salito in otto delle ultime nove sedute contro la sterlina, nonostante il Bank Rate resti di 150 punti base sopra il tasso sui depositi della Banca centrale europea, invariato da metà giugno. Il movimento ha invece seguito la curva dei tassi impliciti: da metà luglio i mercati hanno progressivamente prezzato un differenziale più stretto a sei mesi, trainato soprattutto dal repricing nel Regno Unito dopo che il cross ha segnato un minimo poco sopra 0,8450. La BCE ha lasciato i tassi al 2,25% il 23 luglio ma ha segnalato un aumento a settembre, con probabilità ora intorno al 70% prezzata per un rialzo di un quarto di punto, avvertendo al contempo che i costi energetici elevati potrebbero propagarsi tramite effetti di secondo giro.

La decisione della Bank of England di giovedì è inquadrata da dati UK più deboli, con l’inflazione CPI di giugno al 2,6%, l’inflazione dei servizi al 3,6% e la crescita dei salari in rallentamento; i previsori vedono l’inflazione fare un picco vicino al 3% più avanti quest’anno, rispetto alla soglia del 4% in precedenza monitorata per i rischi di effetti di secondo giro. In vista della riunione delle 11:00 GMT, i mercati si attendono una conferma al 3,75% con voto 7-2, mentre le pubblicazioni dell’area euro iniziano alle 09:00 GMT con la crescita del 2° trimestre vista a +0,2% QoQ dopo una contrazione dello 0,2% e a +0,5% YoY contro 0,3%, disoccupazione al 6,2% e fiducia a 96 da 95; il flash sull’inflazione di venerdì è visto al 2,9% YoY dal 2,8% con core al 2,4%. Tra i riferimenti tecnici: resistenza in prossimità della media mobile esponenziale a 50 giorni appena sotto 0,8600 e della media a 200 giorni appena sotto 0,8650, con supporti a 0,8550, 0,8500 e sulla base di metà luglio poco sopra 0,8450; l’invalidazione indicata è una chiusura giornaliera sotto 0,8500.

Dinamiche di mercato e aspettative sui tassi

Osserviamo un rafforzamento dell’euro contro la sterlina, con l’ottavo rialzo in nove sedute nonostante il differenziale dei tassi ufficiali resti invariato a 150 punti base. Pur con il tasso della Bank of England al 3,75% e il tasso sui depositi della BCE al 2,25%, gli operatori su derivati devono guardare oltre lo spread corrente e concentrarsi su ciò che segnala la curva a termine. I dati di mercato più recenti mostrano che il differenziale atteso sui prossimi sei mesi si è progressivamente ridotto, spinto soprattutto dal cambiamento delle aspettative sulla politica monetaria britannica.

Questo spostamento è supportato da dati macro concreti: l’inflazione headline nel Regno Unito è scesa al 2,6% a giugno, con l’inflazione dei servizi in calo al 3,6%. Storicamente, quando si restringe il divario tra i tassi attesi delle banche centrali, il cross EUR/GBP tende a rimbalzare con decisione dai minimi plurimensili. Con il tratto a breve della curva britannica che prezza meno rialzi, il premio che aveva sostenuto il rally della sterlina a luglio si sta rapidamente erodendo.

Scenario e strategie operative

Riteniamo che le imminenti riunioni delle banche centrali agiranno da catalizzatore rilevante per il posizionamento sui derivati. Mentre la BCE ha segnalato un potenziale rialzo a settembre con una probabilità del 70% già incorporata nei prezzi, la Bank of England è ampiamente attesa lasciare invariato il tasso al 3,75% questo giovedì. Se la Bank of England dovesse adottare un tono più accomodante o un esito del voto nettamente sbilanciato per la pausa, ciò confermerebbe che i tassi britannici hanno raggiunto il picco, indebolendo ulteriormente la sterlina.

Consigliamo agli operatori su derivati di mantenere un’impostazione rialzista sul cross EUR/GBP finché resta sopra la “shelf” di supporto a 0,8550. L’uso di call a breve scadenza o di bull call spread può intercettare un movimento verso la media mobile esponenziale a 50 giorni in area 0,8600 e, potenzialmente, verso la media a 200 giorni in area 0,8650. Tuttavia, è opportuno fissare trigger di invalidazione stringenti su una chiusura giornaliera sotto 0,8500 per proteggersi da eventuali sorprese hawkish da parte della Bank of England.

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