Le azioni Tesla sono rimaste sotto pressione dopo aver fallito a 413,23 sul grafico a un’ora e aver poi ceduto in un impulso in cinque onde etichettato Wave ((III)) fino a 304,28. Da allora i prezzi hanno invertito al rialzo, in linea con un rimbalzo correttivo secondo Elliott Wave in Wave ((IV)), che potrebbe estendersi nel breve termine. Il movimento resta tuttavia inquadrato come correzione, e non come l’avvio di un nuovo trend rialzista: ciò implica un nuovo calo una volta conclusa la Wave ((IV)), con la prossima gamba attesa completare una Wave 3 rossa di grado superiore.
Sul grafico a quattro ore, il ribasso da 453,35 è descritto anch’esso come impulsivo, con l’attuale recupero in Wave ((IV)) visto come temporaneo prima della ripresa del downtrend. Su un orizzonte temporale più ampio, l’obiettivo proiettato resta l’area 290–189 mentre si sviluppa la correzione più ampia dal picco a 498,83. Nelle prossime 24 ore, i prezzi potrebbero continuare a salire all’interno della Wave ((IV)), ma in questo scenario il rimbalzo resta limitato sotto 413,23.
Correzione tecnica e struttura di mercato più ampia
Stiamo attualmente monitorando una correzione rialzista temporanea su Tesla (TSLA) dopo il forte calo dal massimo di 413,23 dollari fino a 304,28. Pur attendendoci alcuni guadagni nel brevissimo periodo mentre questo rimbalzo correttivo si sviluppa, la struttura complessiva indica ulteriori pressioni al ribasso. Gli operatori su derivati dovrebbero considerare questo recupero di breve come un’opportunità per prepararsi a posizioni short, più che come un’occasione di acquisto di lungo termine.
Venti contrari fondamentali e strategia sui derivati
Questa view prudente è supportata dal deterioramento dei fondamentali di Tesla, inclusa la quota di mercato negli Stati Uniti per i veicoli elettrici scesa di recente sotto il 50% con l’intensificarsi della concorrenza. Inoltre, il margine lordo automotive di Tesla ha subito una forte compressione, scendendo intorno al 14,6% dai massimi storici oltre il 20% a causa di aggressivi tagli dei prezzi. Storicamente, quando si verifica una compressione dei margini di questa portata, i rally temporanei del titolo tendono a esaurirsi rapidamente con l’ingresso dei venditori istituzionali.
Per i trader di opzioni, suggeriamo di evitare call con scadenze lunghe e di monitorare segnali di esaurimento sotto l’area 413,23 dollari. Quando questo rimbalzo correttivo inizierà a perdere slancio, l’acquisto di put con scadenza nelle prossime settimane e target nell’intervallo 290–189 risulta coerente con il nostro obiettivo ribassista. In alternativa, è possibile utilizzare bear call spread per sfruttare l’elevata volatilità implicita mentre il titolo tenta una spinta temporanea al rialzo.
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