La pressione in vendita sui titoli tecnologici è proseguita, concentrandosi sui nomi legati all’IA e ai semiconduttori mentre il rally di maggio-giugno si è affievolito. Il movimento è rimasto in larga misura circoscritto a queste aree, mentre il calo dei prezzi del petrolio ha contribuito per ora a sostenere una gamma più ampia di settori. Allo stesso tempo, l’aumento dei prezzi dei credit default swap (CDS) sulle grandi società tecnologiche ha segnalato una crescente percezione del rischio di credito, aumentando la possibilità che le tensioni si estendano oltre l’attuale “tasca” di mercato.
Bitcoin è sceso per la seconda seduta consecutiva, con l’indebolimento della spinta rialzista nell’ultimo mese a fronte del deterioramento del sentiment di rischio più generale. Sono stati tracciati paragoni con la flessione di inizio giugno, mentre le condizioni di mercato sono state descritte come sempre più favorevoli a un movimento ribassista più ampio tra le diverse asset class. L’attenzione si è inoltre spostata su una sequenza di eventi eccezionalmente intensa attesa dal giorno successivo, con il mercato percepito in attesa di un catalizzatore.
Rischi di correzione di mercato e strategie sui derivati
Dobbiamo prepararci a una correzione di mercato più ampia, poiché l’intensa ondata di vendite su intelligenza artificiale e semiconduttori inizia a mettere sotto pressione gli indici più generali. Con i principali indici dei chip in calo di oltre il 15% dai massimi estivi, il danno tecnico al settore tech è innegabile. Per proteggere i portafogli, dovremmo valutare l’acquisto di opzioni put sui grandi titoli tecnologici, soprattutto perché l’aumento dei prezzi dei credit default swap segnala una crescente ansia istituzionale.
In vista di un periodo estremamente denso di trimestrali e riunioni delle banche centrali, la volatilità implicita è destinata a impennarsi. Raccomandiamo agli operatori sui derivati di acquistare opzioni call sul VIX o di utilizzare bear put spread su titoli tecnologici ad alto beta per beneficiare di questo ribasso. Sebbene il perdurante calo del greggio abbia temporaneamente protetto altri settori, riteniamo che questo cuscinetto non durerà, rendendo particolarmente interessanti le put sugli indici azionari di mercato più ampi.
Vulnerabilità del prezzo di Bitcoin e posizionamento in opzioni
L’incapacità di Bitcoin di mantenere lo slancio rialzista lo ha lasciato altamente vulnerabile a un forte ribasso. Dopo non essere riuscita a difendere livelli chiave di supporto, la criptovaluta è in bilico sull’orlo di un calo simile alle profonde correzioni osservate all’inizio dell’anno. Dovremmo posizionarci per questo scenario ribassista acquistando opzioni put a breve scadenza sui future Bitcoin o costruendo spread verticali ribassisti.
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