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Il petrolio scende mentre si attenuano i rischi in Medio Oriente; le trimestrali del tech e la decisione della Fed rafforzano il dollaro e pesano sull’oro

by VT Markets
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Jul 28, 2026

I prezzi del greggio sono balzati venerdì ma hanno aperto in forte calo lunedì, lasciando un gap di 6 dollari mentre i mercati prezzavano una pausa delle attività militari. Pur restando sotto minaccia lo Stretto di Bab al-Mandab nel Mar Rosso, i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz sono tornati su livelli operativi, aggiungendo pressione su WTI e Brent. Il movimento è stato rafforzato dallo smontaggio delle posizioni da parte degli speculatori, mentre aspettative più deboli sulla domanda globale hanno accentuato il tono ribassista. Lo scenario ha anche richiamato le pressioni politiche negli USA per ridurre i prezzi della benzina in vista delle elezioni di metà mandato di novembre, insieme al rischio persistente di un riacutizzarsi delle tensioni USA-Iran.

L’attenzione si è poi spostata sulle azioni USA, con S&P 500 e NASDAQ appesantiti dalle preoccupazioni sul rapporto tra spesa in AI e ricavi, oltre a un’agenda di trimestrali molto densa. Apple, Meta, Amazon e Microsoft sono attese alla prova dei conti tra martedì e mercoledì, e la decisione sui tassi della Fed di martedì aggiunge un ulteriore catalizzatore, con indiscrezioni su un possibile rialzo nonostante uno scenario base neutrale. Il commento ha evidenziato una forza generalizzata del dollaro USA che incide su AUDUSD e su altri principali cross, e ha segnalato che il gap di lunedì sull’oro è stato richiuso con il rafforzamento del biglietto verde, con XAUUSD inquadrato tra stocastico in ipervenduto, test di trendline e una potenziale neckline di doppio massimo. AUDCAD è stato descritto come ancora in laterale attorno a trendline e supporti consolidati.

Crude Oil Outlook and Trading Recommendations

Dobbiamo privilegiare lo scenario ribassista sul petrolio, mentre Brent e WTI faticano dopo un ampio gap di apertura a ribasso di 6 dollari legato all’allentamento delle tensioni in Medio Oriente e alla ripresa delle spedizioni attraverso Hormuz. Con OPEC+ che potrebbe iniziare a eliminare gradualmente i tagli volontari per 2,2 milioni di barili al giorno più avanti quest’anno, il rischio di eccesso di offerta sta diventando concreto. Raccomandiamo di vendere i rimbalzi sul WTI in area della resistenza a 75 dollari, mantenendo un’attenzione particolare sulla spinta dell’amministrazione USA a ridurre i costi energetici in vista delle elezioni di metà mandato di novembre 2026.

Equities, US Dollar, Gold, and AUDCAD Strategies

NASDAQ e S&P 500 affrontano una pressione significativa entrando in una settimana cruciale di trimestrali per i big tech. Gli investitori sono sempre più scettici rispetto ai massicci capex sull’AI, cresciuti oltre il 40% su base annua per alcune società senza generare nell’immediato ricavi proporzionati. Vanno ricercate opportunità tattiche di short sui rimbalzi del NASDAQ, soprattutto se i prossimi conti di Microsoft e Meta non dovessero giustificare valutazioni così elevate.

La decisione della Federal Reserve sui tassi questa settimana mantiene il dollaro USA tonico, sostenuto dai rumors su un possibile rialzo a sorpresa per contrastare un’inflazione ancora appiccicosa. Sebbene il consenso si attenda una pausa nell’attuale range del 4,25%, qualsiasi retorica più hawkish potrebbe spingere ulteriormente al rialzo il biglietto verde. Suggeriamo acquisti di USD sui cali, in particolare contro il dollaro australiano (AUDUSD), molto esposto al deterioramento della domanda globale di materie prime.

I trader dell’oro devono prepararsi a elevata volatilità, mentre il metallo prezioso fa i conti con un dollaro forte e con il gap di apertura richiuso. Monitoriamo da vicino il supporto a 2.350 dollari per capire se lo stocastico in ipervenduto possa innescare un rimbalzo o se un pattern di doppio massimo confermi una correzione più profonda. Consigliamo di evitare, per ora, nuove posizioni long finché non emerga un chiaro rifiuto sulla trendline inferiore o un breakout deciso.

Infine, la coppia AUDCAD resta incastrata in un range ben definito che possiamo continuare a sfruttare. L’idea è comprare in prossimità del limite inferiore di supporto e vendere vicino alla trendline superiore, con stop-loss stretti per proteggere il capitale. Questa strategia di trading in range appare al momento affidabile, dato che dollaro australiano e dollaro canadese subiscono pressioni contrapposte in un contesto di previsioni di crescita globale deboli.

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