Goldman Sachs stima che la Cina abbia acquistato oltre 48 tonnellate di oro a maggio attraverso il mercato over-the-counter di Londra, nonostante la People’s Bank of China abbia riportato solo un aumento di 10 tonnellate nelle riserve. Ciò implica che gli acquisti di maggio siano stati pari a 4,8 volte la cifra ufficiale. Sulla base dei dati dichiarati, la banca centrale ha aggiunto 40 tonnellate nel 2026, incluse 15 tonnellate a giugno, il maggiore incremento mensile riportato in oltre due anni, mentre il nowcast di Goldman indica 67 tonnellate al mese come media trimestrale destagionalizzata fino a maggio.
Utilizzando un moltiplicatore pari a 2,0 volte, Goldman colloca l’accumulazione della Cina nel 2026 più vicino a 80 tonnellate, mentre applicare il rapporto di maggio farebbe salire tale stima a 192 tonnellate. Un’analisi separata sul 2024 ha stimato acquisti non dichiarati per 570 tonnellate a fronte di un aumento riportato di 41 tonnellate, e ha suggerito consistenze di oro monetario oltre le 5.000 tonnellate, più del doppio del dato pubblico. Una disclosure storica a metà 2015 mostrò un balzo di 604 tonnellate, portando le riserve da 1.054 tonnellate a 1.658 tonnellate, insieme a affermazioni secondo cui alcune migliaia di tonnellate sarebbero fuori bilancio tramite la State Administration for Foreign Exchange. Il framework di Goldman include anche una previsione di 4.900 dollari per oncia troy a fine 2026.
Strategie in Derivati per un Atteso Breakout dell’Oro
Riteniamo che i trader sui derivati dovrebbero posizionarsi in modo aggressivo per un importante breakout dell’oro nelle prossime settimane, accumulando opzioni call long. Con grandi istituzioni finanziarie che prevedono un oro a 4.900 dollari per oncia troy entro la fine di dicembre 2026, il mercato delle opzioni sta prezzando in modo errato la reale portata della domanda globale. Questo obiettivo ambizioso implica che i ribassi di breve periodo rappresentino punti d’ingresso altamente redditizi per strategie in derivati a leva.
L’Influenza dell’Accumulo Non Dichiarato delle Banche Centrali
Questa visione rialzista è fortemente sostenuta da un massiccio accumulo non dichiarato da parte delle banche centrali che il mercato più ampio sta ignorando. Mentre i report ufficiali mostrano che la Cina ha aggiunto solo 40 tonnellate di oro alle proprie riserve nel primo semestre del 2026, acquisti segreti over-the-counter suggeriscono che il numero reale sia più vicino a 192 tonnellate. Ciò rispecchia dati storici recenti del World Gold Council, che ha monitorato acquisti delle banche centrali superiori a 1.030 tonnellate l’anno, mentre queste diversificano in modo aggressivo riducendo l’esposizione al dollaro USA.
Per capitalizzare su questa domanda “nascosta”, raccomandiamo ai trader di utilizzare bull call spread con scadenza a fine 2026, per catturare il momentum rialzista limitando al contempo l’erosione del premio (time decay). Eventuali cali di prezzo di breve periodo innescati da una retorica più hawkish della Federal Reserve dovrebbero essere interpretati come un via libera ad acquistare call a prezzi convenienti. Man mano che questi acquisti asiatici non dichiarati continuano a costruire un pavimento di prezzo difficilmente scardinabile, il percorso di minore resistenza per il metallo giallo resta decisamente al rialzo.
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