L’oro ha ridotto i guadagni dai massimi di seduta lunedì, ma ha mantenuto il gap rialzista in apertura, faticando in area 4.100 dollari dopo il rimbalzo da circa 4.025 dollari della scorsa settimana. A un certo punto i prezzi sono saliti di oltre l’1% mentre il dollaro USA e i rendimenti dei Treasury si ammorbidivano; al contempo, una pausa di due notti negli attacchi tra Stati Uniti e Iran ha ridotto la domanda di beni rifugio. Il petrolio è sceso del 5%, contribuendo ad attenuare le preoccupazioni sull’inflazione e, di riflesso, a smorzare le aspettative di un imminente irrigidimento della Federal Reserve.
I trader sono rimasti cauti in vista della riunione della Fed al via martedì, con decisione attesa mercoledì, e mentre valutavano se la tregua da venerdì sera — dopo quasi due settimane di attacchi — possa reggere. I mercati prezzano circa il 33% di probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Fed, in aumento dal 12% di 10 giorni fa, secondo il FedWatch Tool del CME Group. Sul grafico giornaliero, XAU/USD era a 4.090,11 dollari, sopra la SMA a 21 giorni a 4.069,60 ma sotto la SMA a 50 giorni in area 4.221,95; le SMA a 100 e 200 giorni attorno a 4.469,47 e 4.493,66 aggiungono pressione dall’alto. L’RSI (14) è vicino a 48, e un Bear Cross è stato confermato il 22 luglio.
Rischi di volatilità in vista della decisione della Fed
Mentre osserviamo l’oro oscillare intorno a 4.090 dollari in vista della cruciale decisione della Federal Reserve di questa settimana, suggeriamo ai trader su derivati di prepararsi a un aumento della volatilità. Il mercato sta attualmente prezzando una probabilità del 33% di un rialzo dei tassi, un balzo netto rispetto al 12% di appena dieci giorni fa. Per gestire questo scenario, potremmo valutare l’uso di straddle su opzioni a breve scadenza per sfruttare l’inevitabile movimento dei prezzi.
Sebbene la breve pausa nelle tensioni USA-Iran abbia raffreddato i prezzi del petrolio del 5%, il rischio geopolitico resta altamente imprevedibile. Storicamente, shock geopolitici di grande entità hanno spinto l’oro a balzi del 3%-5% in una singola seduta, come nei rally da bene rifugio osservati durante precedenti conflitti in Medio Oriente. Raccomandiamo di monitorare da vicino i futures sul greggio, poiché qualsiasi improvviso rimbalzo potrebbe verosimilmente trascinare l’oro al rialzo.
Prospettive tecniche e strategie di trading
Guardando ai grafici, non possiamo ignorare il “Bear Cross” confermato il 22 luglio, quando la media mobile a 100 giorni è scesa sotto quella a 200 giorni. Questo indicatore storicamente segnala un momentum ribassista di più lungo periodo, suggerendo che eventuali rimbalzi verso la media mobile a 50 giorni a 4.222 dollari potrebbero essere di breve durata. Proponiamo di entrare in modo graduale su bear put spread a rischio limitato per beneficiare di questa debolezza tecnica.
Sul fronte ribassista, una discesa sotto la media mobile chiave a 21 giorni a 4.069 dollari potrebbe innescare un’ondata di vendite automatiche. Se mercoledì la Fed sorprendesse il mercato con un rialzo dei tassi, ci aspettiamo che questo livello di supporto venga rotto rapidamente. I trader dovrebbero prepararsi a questo scenario impostando ordini di stop-loss appena sotto la soglia di 4.069 dollari.
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