EUR/USD ha ripreso la sua discesa dopo non essere riuscito a superare la resistenza a 1,1475, con l’azione dei prezzi scivolata sotto 1,1420. Sul grafico a 4 ore, la coppia è scambiata al di sotto sia della media mobile semplice a 100 periodi sia della media mobile semplice a 200 periodi, mentre i venditori l’hanno spinta verso il supporto a 1,1365.
Ulteriore debolezza potrebbe portare il cross sotto 1,1350, con i successivi supporti indicati in area 1,1325 e quindi 1,1300. Una rottura e chiusura sotto 1,1300 esporrebbe 1,1265, e ulteriori cali potrebbero mettere nel mirino 1,1240. Sul fronte opposto, una resistenza è visibile intorno a 1,1400, mentre si sta sviluppando una linea di tendenza ribassista con resistenza a 1,1405; oltre tale livello, il successivo “tetto” si colloca a 1,1420 in concomitanza con la media mobile semplice a 100 periodi. Una chiusura sopra 1,1420 sposterebbe l’attenzione su 1,1450, con spazio per un nuovo test di 1,1475.
Strategia di trading sui derivati e posizionamento
Consigliamo ai trader di derivati di posizionarsi per un movimento ribassista sostenuto su EUR/USD nelle prossime settimane, poiché la coppia è soggetta a un’intensa pressione verso il basso. Con il cambio che ha violato al ribasso medie mobili semplici chiave e ha respinto l’area di resistenza a 1,1475, il percorso di minore resistenza resta saldamente orientato al ribasso. Raccomandiamo di aprire posizioni corte su rimbalzi temporanei verso la resistenza a 1,1400, mantenendo uno stop-loss stretto appena sopra 1,1420.
Scenario macroeconomico e considerazioni sul rischio
I recenti indicatori macroeconomici supportano questa visione ribassista, soprattutto dopo il recente arretramento dell’inflazione dell’Eurozona al 2,1%, che alimenta le aspettative di ulteriori tagli dei tassi da parte della BCE. Nel frattempo, dati economici robusti dagli Stati Uniti, inclusa una crescita del PIL stabile al 2,4% nella prima metà del 2026, continuano a rafforzare il dollaro USA. Questa crescente divergenza di politica monetaria tra BCE e Federal Reserve è molto probabile che mantenga l’euro sotto pressione.
Storicamente, quando EUR/USD non riesce a mantenere livelli psicologici di supporto chiave come 1,1350, accelera rapidamente verso la soglia di 1,1300. Se dovessimo assistere a una chiusura giornaliera sotto 1,1300, ci aspettiamo che i venditori su derivati puntino successivamente ai livelli di 1,1265 e 1,1240. I trader dovrebbero restare cauti rispetto a improvvisi picchi di volatilità, ma l’assetto tecnico complessivo favorisce nettamente strategie su opzioni e futures orientate al ribasso.
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