La sterlina è salita marginalmente contro il dollaro USA, ma ha sottoperformato la maggior parte delle altre valute del G10, anche dopo dati sulle vendite al dettaglio del Regno Unito di giugno migliori delle attese e sorprese al rialzo nei PMI preliminari di luglio. Il manifatturiero ha mostrato un’espansione a 52,8, mentre i servizi sono rimbalzati dalla contrazione sotto 50 a 51,8. L’attenzione si sposta ora sulla riunione della Bank of England di giovedì prossimo, dove i mercati si aspettano una pausa dal tono hawkish, insieme all’aggiornamento delle previsioni.
Aspettative sui tassi e posizionamento di mercato
Il pricing sui tassi implica 16 pb di restrizione entro settembre e 32 pb entro novembre, suggerendo margini per movimenti della GBP se la BoE orienterà in modo più deciso verso un rialzo nel breve termine. Sul fronte dei derivati, le opzioni sono tornate a privilegiare la protezione al ribasso dopo il massimo locale di mercoledì scorso, in parallelo a preoccupazioni geopolitiche e di politica interna che hanno spinto al rialzo i rendimenti dei gilt e aumentato il rischio fiscale.
Segnali tecnici e livelli chiave
I segnali tecnici restano neutrali, con l’RSI in area di neutralità; il supporto è indicato a 1,3150 e la resistenza a 1,3550, mentre 1,3300 viene segnalato come limite di breve periodo per l’indebolimento.
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