Il tasso di disoccupazione del Messico destagionalizzato è salito leggermente al 2,8% a giugno, rispetto al 2,7% del mese precedente. Il dato prolunga un lieve trend di risalita dell’indicatore principale della disoccupazione.
La lettura di giugno indica, su base destagionalizzata, una quota leggermente più elevata di persone senza lavoro, pur mantenendo la disoccupazione in un intervallo ristretto. Rispetto a maggio, l’aumento è pari a 0,1 punti percentuali.
Allentamento del mercato del lavoro e implicazioni per la politica monetaria
Con il tasso di disoccupazione destagionalizzato del Messico in aumento al 2,8% a giugno, emergono i primi segnali chiari di raffreddamento del mercato del lavoro. Sebbene il 2,8% resti storicamente basso, questo incremento marginale dal 2,7% suggerisce che la politica monetaria restrittiva sta finalmente iniziando ad ammorbidire il mercato occupazionale. Riteniamo che questo cambiamento spingerà la Banca del Messico (Banxico) a valutare tagli dei tassi più decisi nelle prossime settimane.
Strategie di mercato e posizionamento dei trader
Per i trader di derivati, raccomandiamo un posizionamento per un indebolimento del peso messicano (MXN), man mano che il carry trade, molto popolare, inizia a perdere attrattiva. Con rendimenti messicani attesi in calo, la coppia valutaria USD/MXN è pronta a uscire dalla recente fase laterale in range ristretto. Preferiamo acquistare opzioni call USD/MXN at-the-money per intercettare questo potenziale movimento al rialzo, limitando al contempo il rischio di ribasso.
Dovremmo inoltre guardare agli swap su tassi d’interesse TIIE del Messico per sfruttare il cambiamento nelle attese di politica monetaria. Le tendenze storiche mostrano che anche piccoli rialzi della disoccupazione possono indurre il mercato a prezzare in modo aggressivo tagli dei tassi futuri. Ci attendiamo un calo della parte corta della curva degli swap, rendendo gli swap receiver una strategia particolarmente valida per le prossime settimane.
Questa strategia è supportata dal fatto che l’inflazione headline del Messico, pur restando sopra il target del 3% (intorno al 4,98% nelle ultime rilevazioni), mostra segnali di raffreddamento insieme al mercato del lavoro. Con il tasso di riferimento di Banxico a un restrittivo 11,00%, la banca centrale ha ampio margine per ridurre i tassi senza rischiare un’impennata dei prezzi. Consigliamo ai trader di prepararsi a una volatilità più elevata sulle opzioni in MXN, mentre il mercato si posiziona in vista della prossima decisione di politica monetaria ad agosto.
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