Bank Indonesia ha mantenuto il BI Rate al 5,75%, scegliendo di sostenere la rupia attraverso incentivi mirati ai flussi di capitale piuttosto che con un ulteriore irrigidimento monetario. Un sondaggio Bloomberg ha mostrato analisti divisi a metà, anche se una lieve maggioranza si attendeva un rialzo di 25 punti base. I policymaker hanno preso in considerazione un nuovo aumento, ma hanno segnalato il rischio per i costi di finanziamento domestici e per i consumi dopo aver alzato i tassi di 100 punti base in due mesi. BI ha invece agito per ridurre i costi di copertura (hedging) e ha rafforzato gli strumenti macroprudenziali di liquidità, una strategia simile all’uso di misure sui flussi di capitale da parte della Reserve Bank of India.
Pressioni sulla rupia e risposta di policy
La rupia ha subito pressioni quest’anno con l’aumento dei prezzi del petrolio e il crescere delle preoccupazioni sulla disciplina fiscale e sulla credibilità della politica economica. Il cambio USD/IDR è arretrato da oltre 18.200 a circa 17.900, attenuando le tensioni immediate, ma la valuta resta esposta a una rinnovata domanda di dollaro USA come bene rifugio e alle persistenti preoccupazioni sulla gestione fiscale. Ulteriori progressi vengono considerati subordinati a un rafforzamento della credibilità delle politiche e alla prosecuzione degli afflussi di capitali esteri, mentre BI ha lasciato aperta la possibilità di un ulteriore aumento di 25 pb più avanti nel corso dell’anno qualora tornassero le pressioni al ribasso legate alla svalutazione.
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