I prezzi dell’oro in India sono rimasti sostanzialmente stabili giovedì, secondo i dati di FXStreet. Il metallo è stato quotato a 12.809,96 INR al grammo rispetto a 12.820,56 INR di mercoledì, mentre il prezzo per tola è sceso a 149.412,40 INR da 149.536,50 INR. FXStreet ha inoltre indicato un prezzo di 128.101,40 INR per 10 grammi e di 398.434,50 INR per oncia troy.
Le quotazioni sono ricavate traducendo i benchmark internazionali dell’oro in termini locali attraverso il cambio USD/INR e le unità di misura standard indiane, con valori aggiornati quotidianamente ai tassi di mercato al momento della pubblicazione; le quotazioni locali possono differire. Separatamente, i dati del World Gold Council citati indicano che nel 2022 le banche centrali hanno aggiunto alle riserve 1.136 tonnellate d’oro per un valore di circa 70 miliardi di dollari, il maggiore acquisto annuo dall’inizio delle rilevazioni. La nota descrive inoltre la correlazione inversa dell’oro con il dollaro USA, i Treasury statunitensi e gli asset rischiosi, collegando i movimenti dei prezzi ai tassi d’interesse e alle dinamiche di XAU/USD.
Consolidamento e opportunità di trading su derivati
Con i prezzi dell’oro in India fermi a 12.809,96 INR al grammo, stiamo osservando una fase temporanea di consolidamento che i trader di derivati dovrebbero sfruttare. Questa fase di calma riflette una pausa più ampia a livello globale, mentre i mercati assimilano i recenti dati macroeconomici. Raccomandiamo ai trader di monitorare attentamente questi range ristretti, poiché un consolidamento prolungato storicamente precede un breakout deciso.
Acquisti delle banche centrali e strategie rialziste
Occorre guardare al supporto strutturale fornito dalle banche centrali globali, che hanno acquistato ben 1.037 tonnellate d’oro nel 2023 e hanno proseguito con acquisti sostenuti nel 2024 e nel 2025. La Reserve Bank of India da sola ha aggiunto oltre 18 tonnellate alle riserve nella prima metà del 2024, fissando un solido “pavimento” per i prezzi locali. Per i trader di derivati, questa domanda istituzionale persistente implica che i rischi al ribasso risultano fortemente limitati, rendendo gli spread bull call una strategia interessante su lievi correzioni dei prezzi.
In quanto asset privo di rendimento, l’andamento dell’oro nelle prossime settimane dipenderà in larga misura dalle aspettative sui tassi d’interesse e dalla direzione del dollaro USA. Con i tassi globali attesi in calo, un eventuale indebolimento del biglietto verde potrebbe innescare un rally improvviso dei future sull’oro. Suggeriamo di posizionarsi con opzioni call long per sfruttare questo profilo rischio/rendimento asimmetrico senza immobilizzare ingenti capitali fin dall’inizio.
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