USD/COP scambia vicino a 3.220, quasi il 37% sotto il picco di fine 2022 a 5.118, e solo a luglio è sceso di circa il 5%. Il movimento è stato spesso ricondotto al ciclo elettorale colombiano, ma il rally è iniziato intorno a dicembre 2024, oltre un anno prima del voto, quando i sondaggi indicavano ancora una continuità della sinistra. I dati del periodo mostrano un miglioramento delle condizioni delle famiglie: la povertà è scesa dal 36,6% nel 2022 al 28,0% nel 2025, con circa 1,8 milioni di persone uscite dalla povertà nell’ultimo anno, mentre la disoccupazione ha toccato minimi mensili pluriennali vicino all’8% a fine 2024. Anche l’inflazione si è raffreddata da oltre il 13% a inizio 2023 a circa il 5% nel 2025, pur stabilizzandosi successivamente intorno al 5,7% rispetto a un target del 3%.
Il principale motore è stato il carry. La Banco de la República ha mantenuto i tassi elevati e ha tagliato con gradualità, sostenendo uno dei profili di carry più ricchi tra gli emergenti mentre il dollaro si indeboliva sulle aspettative di allentamento della Fed; l’esito elettorale ha poi aggiunto slancio, più che avviare il movimento. Nel frattempo, i parametri fiscali sono peggiorati: il deficit del governo centrale si è ampliato al 6,7% del Pil nel 2024 e il debito pubblico netto è salito al 59,3% del Pil, sopra l’ancora del 55%, con la regola fiscale sospesa fino al 2027, mentre Moody’s e S&P hanno tagliato la Colombia sotto l’investment grade. Sul piano tecnico, USD/COP si avvicina a un’area di forte ipervenduto, con uno scenario base a 3.400–3.700 a fine anno; un ulteriore rafforzamento del peso metterebbe nel mirino 2.800–3.000, con supporto di lungo periodo vicino a 2.600.
Fattori alla base della forza del peso colombiano
Stiamo osservando il peso colombiano scambiare sui massimi pluriennali, con USD/COP in area 3.220 dopo un calo del 5% questo luglio. Sebbene molti attribuiscano questo rally ai recenti sviluppi elettorali percepiti come più favorevoli dai mercati, i dati indicano che lo slancio è in realtà iniziato a fine 2024. Riteniamo che i trader di derivati debbano prepararsi a un rallentamento e a un’inversione di questa aggressiva tendenza ribassista di USD/COP nelle prossime settimane.
Il principale motore della forza del peso è stato l’elevato livello dei tassi in Colombia, che ha creato una delle operazioni di carry trade più redditizie tra i mercati emergenti. Tuttavia, con l’inflazione domestica ferma intorno al 5,7% e la banca centrale sotto pressione per allentare, questo vantaggio di rendimento è destinato a ridursi. Ci aspettiamo che i carry trader inizino a smontare le posizioni man mano che si assottiglia il premio per detenere pesos.
Rischi fiscali e raccomandazioni operative
Va inoltre considerata la salute fiscale sottostante del Paese, che sta lanciando segnali di allerta nonostante i buoni dati sul lavoro. Il deficit del governo centrale si è recentemente ampliato al 6,7% del Pil e il debito pubblico netto è salito al 59,3% del Pil, ben oltre l’ancora prevista dalla regola fiscale. Queste vulnerabilità strutturali potrebbero innescare una correzione pronunciata della valuta quando gli investitori esteri torneranno a focalizzarsi sui rating di credito.
Per le prossime settimane, raccomandiamo ai trader di derivati di iniziare ad acquistare opzioni call su USD/COP per cogliere un rimbalzo atteso verso l’area 3.400–3.700 entro fine anno. Pur se una prosecuzione del rally del peso potrebbe spingere temporaneamente il cross verso il supporto di lungo periodo in area 3.000, il profilo rischio-rendimento favorisce nettamente un posizionamento per un recupero del dollaro. L’utilizzo di call spread consente di contenere il costo del premio mantenendo l’esposizione a quello che riteniamo un inevitabile “reality check” fiscale.
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