Il petrolio greggio è rimbalzato nelle ultime due settimane con l’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, alimentando le preoccupazioni per l’inflazione su tutti i mercati. Le azioni hanno registrato una brusca correzione da resistenze chiave e l’analisi delle Onde di Elliott indica margini per ulteriori ribassi nel breve termine. Anche il dollaro USA sta tentando un breakout: con il DXY sopra 101, la prossima area sotto i riflettori è intorno a 103.
Sul fronte FX, USD/JPY ha continuato a salire, evidenziando una forza generalizzata del biglietto verde anche se resta sul tavolo il rischio di intervento da parte delle autorità giapponesi. L’aggiornamento è stato diffuso tramite un video briefing ed è stato accompagnato da un invito a un webinar live in programma il 23 luglio alle 15.00 CET, insieme a un’offerta di 14 giorni di accesso all’analisi premium basata sulle Onde di Elliott.
Mercati energetici e strategie sull’azionario
Raccomandiamo ai trader di derivati di concentrarsi su posizioni lunghe nei future energetici e su opzioni call, poiché le tensioni geopolitiche mantengono Brent e WTI su un percorso rialzista. Con i prezzi del petrolio oltre gli 85 dollari al barile, in un contesto di crescente frizione tra USA e Iran, è probabile che l’inflazione trainata dall’energia persista. Storicamente, shock analoghi dal lato dell’offerta hanno generato un premio di breve periodo del 10%-15% sui contratti sul greggio, rendendo i derivati legati al petrolio una copertura efficace.
Riteniamo che il recente arretramento dei principali indici, come l’S&P 500, da livelli di resistenza chiave segnali un’opportunità interessante per opzioni put e posizioni corte sui future. Le configurazioni delle Onde di Elliott indicano ulteriori ribassi nel breve, soprattutto perché l’aumento dei costi energetici comprime i margini корпоративи. I trader dovrebbero puntare a livelli di supporto chiave, tenendo presente che precedenti correzioni tecniche, sotto pressioni macro simili, hanno visto gli indici scendere del 3%-5% nell’arco di poche settimane.
Opportunità sul mercato valutario e gestione del rischio
Nei mercati valutari, vediamo un potenziale significativo nell’acquisto di opzioni call sul dollaro, con l’US Dollar Index (DXY) che punta all’area 103 dopo aver superato la barriera di 101. Mentre USD/JPY prosegue nella sua dinamica rialzista, i trader devono restare cauti rispetto a possibili interventi del Ministero delle Finanze giapponese, che storicamente hanno innescato cali improvvisi di 300-500 pip. Per gestire questa volatilità, suggeriamo di utilizzare opzioni knock-out oppure stop-loss stretti sulle posizioni lunghe in USD/JPY, così da proteggere il capitale.
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