Gli scambi sulle maggiori piattaforme sudcoreane di criptovalute denominate in won sono diminuiti nell’ultimo anno, mentre il mercato azionario è salito. Cointelegraph ha confrontato i dati storici sui volumi a 24 ore di CoinGecko per Upbit, Bithumb, Coinone, Korbit e Gopax su finestre di sette giorni tra luglio 2025 e luglio 2026, riscontrando forti contrazioni su base annua. Utilizzando un approccio semplice e non ponderato che trattava ogni sede allo stesso modo, il calo medio è stato di circa il 77%. Considerando i dati aggregati, il volume medio giornaliero è sceso di circa l’89%, a 305 milioni di dollari da 2,82 miliardi di dollari nel corrispondente periodo di luglio 2025. I dati di Yahoo Finance mostrano che il KOSPI è salito del 114,44% nei 12 mesi fino al 22 luglio, anche dopo un arretramento rispetto al picco di giugno.
ZDNet Korea ha inoltre stimato lunedì un calo del volume giornaliero complessivo sui cinque exchange dell’88% su base annua, collegando il minore reddito da commissioni a vendite di asset da parte di alcune piattaforme. Korbit ha raccolto circa 1,6 miliardi di won (circa 1 milione di dollari) vendendo 15 Bitcoin e 60 Ether. Un report di Tiger Research pubblicato su CoinGecko e aggiornato il 17 aprile ha indicato una stanchezza del retail e una rotazione dell’attenzione, descrivendo al contempo una fase di transizione in cui gli istituzionali si posizionano attorno a stablecoin denominate in won, asset reali tokenizzati (RWA) e investimenti in exchange in vista della legislazione definitiva.
Il capitale retail si sposta dalle crypto alle azioni
Stiamo assistendo a un massiccio spostamento di capitali, con gli investitori retail sudcoreani che si allontanano dalle criptovalute e si riversano sul fiorente mercato azionario domestico. Con l’indice KOSPI in rialzo di oltre il 114% nell’ultimo anno, i trader di derivati dovrebbero concentrarsi sui futures sul KOSPI 200 per sfruttare questo momentum dell’equity. Sebbene l’indice abbia registrato un lieve arretramento rispetto al picco di giugno, la liquidità sottostante rende i derivati azionari una scommessa molto più sicura rispetto alle piattaforme crypto locali in difficoltà nelle prossime settimane.
Adattare le strategie sui derivati crypto in un contesto di volumi in calo
Per chi opera sui derivati crypto, il calo dell’89% dei volumi di trading in Corea del Sud segnala la necessità di adeguare le strategie di arbitraggio. Il famoso “Kimchi premium” — che storicamente consentiva ai trader di trarre profitto da prezzi delle crypto più elevati sugli exchange coreani, in media del 3%-5% — è probabile che si comprima in modo significativo per via della carenza di domanda retail. Dovremmo puntare a vendere volatilità sulle coppie di altcoin denominate in won, poiché l’assenza di speculazione retail impedirà improvvisi balzi di prezzo guidati dal pubblico.
Con l’aumentare della stanchezza del retail, ci aspettiamo che gli operatori istituzionali inizino a dominare il mercato attraverso asset reali tokenizzati e stablecoin regolamentate. I trader di derivati dovrebbero ruotare i portafogli crypto verso strumenti altamente liquidi e di qualità istituzionale, come le opzioni su Bitcoin ed Ether su exchange globali, piuttosto che su piattaforme locali. Concentrandoci su questi asset macro, possiamo proteggere il capitale dalla stretta di liquidità che sta attualmente costringendo gli exchange regionali più piccoli a liquidare le proprie riserve.
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