AUD/USD si è rafforzato verso 0,7010 nelle prime contrattazioni asiatiche di mercoledì, mentre i mercati hanno iniziato a prezzare una maggiore probabilità di un ulteriore irrigidimento da parte della Reserve Bank of Australia. La RBA ha già effettuato tre rialzi consecutivi da 25 pb quest’anno, ma nella riunione di giugno ha lasciato invariato l’Official Cash Rate al 4,35%. L’attenzione si sposta ora sul rapporto di giugno sul mercato del lavoro australiano, in calendario giovedì: le stime indicano un aumento dell’occupazione di 15.000 unità e un tasso di disoccupazione stabile al 4,4% per il secondo mese consecutivo.
Il rischio geopolitico ha inoltre alimentato le aspettative sui tassi, con timori di inflazione legati all’energia innescati dal conflitto USA-Iran che hanno riacceso le speculazioni su una stretta. Dopo la ripresa dei raid aerei della scorsa settimana, le quotazioni implicano una probabilità di quasi il 23% di un rialzo RBA ad agosto e superiore al 50% entro dicembre, secondo il Guardian. Separatamente, secondo Xinhua l’esercito USA ha condotto l’undicesima notte consecutiva di attacchi, mentre l’Iran ha avvertito che amplierebbe le offensive se venissero colpiti siti nucleari statunitensi; il conseguente clima “risk-off” può convogliare flussi verso beni rifugio a favore del Dollaro USA.
Volatilità attesa attorno a una barriera psicologica chiave
Suggeriamo ai trader di derivati di prepararsi a una volatilità più elevata sulla coppia AUD/USD, mentre oscilla in prossimità della soglia critica di 0,7010. Questo livello rappresenta una barriera psicologica rilevante, che storicamente coincide con fasi di marcata divergenza di policy tra Federal Reserve e RBA. Con la banca centrale australiana che al momento mantiene il cash rate al 4,35%, qualsiasi deviazione nei prossimi dati macro potrebbe innescare un breakout rapido.
I trader dovrebbero monitorare con attenzione la pubblicazione di giovedì sulla forza lavoro australiana, per la quale il mercato si attende 15.000 nuovi posti e un tasso di disoccupazione invariato al 4,4%. Storicamente, sorprese positive nei dati sull’occupazione in Australia hanno spinto a un immediato apprezzamento dell’AUD, talvolta innescando un rally di 50-80 pip sul mercato spot. Raccomandiamo l’utilizzo di opzioni call AUD a breve scadenza per intercettare questo potenziale rialzo, soprattutto perché un report solido probabilmente accelererebbe le attese di un rialzo dei tassi ad agosto.
Posizionamento strategico in presenza di rischi geopolitici
Al tempo stesso, è necessario coprirsi contro un’eventuale escalation delle tensioni in Medio Oriente, che sta sostenendo i prezzi energetici globali e rafforzando il Dollaro USA come bene rifugio. Poiché l’inflazione trainata dall’energia potrebbe spingere la RBA verso una stretta, ma contemporaneamente rafforzare l’USD via sentiment “risk-off”, privilegiamo una strategia long di volatilità. L’acquisto di straddle o strangle su AUD/USD consente di beneficiare di movimenti bruschi in entrambe le direzioni, mentre queste forze contrapposte si confrontano.
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