AUD/USD è salito da poco sotto 0,7000 a poco sotto 0,7050 martedì, prima di invertire la rotta e chiudere di nuovo in area 0,7000, di fatto invariato. L’azione dei prezzi è tornata a fallire sulla EMA a 50 giorni in calo, posizionata appena sopra 0,7000. Geopolitica e tassi hanno inviato segnali contrastanti: le operazioni di attacco contro l’Iran si sono estese alla decima notte, mentre il petrolio ha trattato in rialzo, uno sfondo che può alimentare l’inflazione australiana e mantenere attivo il bias restrittivo della Reserve Bank of Australia. Il tasso cash è al 4,35% dopo tre rialzi quest’anno e la pausa di giugno ha lasciato sul tavolo ulteriori aumenti, con la maggioranza degli economisti che continua ad aspettarsi ancora una mossa alla riunione dell’11 agosto.
Sul fronte USA, i mercati prezzavano pienamente un rialzo della Federal Reserve entro dicembre e circa due terzi di probabilità entro metà settembre, mentre USD/JPY ha superato 163,00 per la prima volta dal 1986; un indicatore settimanale sulle assunzioni ha rallentato per la quarta settimana, ma con scarso impatto. Le commodity hanno offerto un supporto limitato, con il minerale di ferro bloccato sotto 100 dollari a tonnellata, e le misure tariffarie hanno aggiunto attrito dopo che Washington ha annunciato un nuovo giro del 50% contro i beni canadesi. L’attenzione si sposta sul rapporto australiano sul mercato del lavoro alle 01:30 GMT, dove il consenso vede 15mila nuovi posti contro 40,3mila, disoccupazione al 4,4% e tasso di partecipazione al 66,7%, seguito dai PMI preliminari di luglio alle 23:00 GMT, in area appena sopra 50,0; mercoledì prossimo arrivano il CPI di giugno e la decisione della Fed alle 18:00 GMT. I livelli chiave includono resistenza sulla EMA a 50 giorni, poi 0,7100, supporto a 0,6950 e la EMA a 200 giorni vicino a 0,6900, con solo una chiusura giornaliera sopra 0,7050 in grado di modificare il bias ribassista indicato.
Strategie di trading su derivati e posizionamento di mercato
Raccomandiamo ai trader di derivati di prepararsi a oscillazioni improvvise, ma di evitare di inseguire i breakout finché l’AUD/USD resta bloccato in area 0,7000. I ripetuti fallimenti nel superare la media mobile esponenziale (EMA) a 50 giorni in discesa indicano che è presente un “tetto” significativo. Tatticamente, privilegiamo la vendita di opzioni call o l’apertura di posizioni short in prossimità di 0,7050, mantenendo controlli del rischio stringenti appena sopra 0,7100.
Pressioni dalle commodity e setup operativi guidati dagli eventi
Le pressioni fondamentali provenienti dal mercato delle commodity continuano a rafforzare la nostra view ribassista sull’aussie. Le scorte portuali cinesi di minerale di ferro sono rimaste ostinatamente elevate, intorno a 150 milioni di tonnellate, deprimendo i prezzi sotto la soglia chiave dei 100 dollari e limitando i termini di scambio dell’Australia. Consigliamo l’acquisto di opzioni put a breve scadenza per beneficiare di un potenziale scivolamento verso il supporto immediato a 0,6950.
I dati sull’occupazione in uscita giovedì rappresentano il primo catalizzatore rilevante in grado di rompere questo stallo di mercato. Un dato debole, sotto il consenso di 15mila, probabilmente accelererebbe una spinta verso il supporto della media mobile a 200 giorni vicino a 0,6900. Per operare su questo evento, suggeriamo l’utilizzo di ratio put spread per ridurre il premio iniziale, mantenendo al contempo un posizionamento per una rottura al ribasso.
La prova definitiva arriva mercoledì prossimo, quando l’inflazione australiana di giugno e la decisione sui tassi della Federal Reserve cadranno a poche ore di distanza. Questo raro “doppio appuntamento” è destinato a innescare una volatilità intensa, rendendo le scommesse direzionali semplici particolarmente esposte a inversioni improvvise. Riteniamo che l’approccio più prudente per i trader di derivati sia acquistare volatilità tramite straddle in vista del 29 luglio, così da poter trarre profitto indipendentemente dalla direzione finale della rottura di mercato.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.