NZD/USD si è spinto verso un massimo di sette settimane dopo che l’inflazione CPI del 2° trimestre in Nuova Zelanda è risultata leggermente superiore al consenso, pur rimanendo di poco sotto la proiezione di maggio della Reserve Bank of New Zealand (RBNZ). Il CPI complessivo è aumentato dell’1,5% t/t rispetto a una stima di consenso dell’1,4% e alla previsione RBNZ dell’1,6%, a fronte dello 0,9% del 1° trimestre, con l’aumento dei prezzi della benzina indicato tra i principali fattori. Su base annua l’inflazione è accelerata al 4,1% contro il 4,0% del consenso e il 4,2% stimato dalla RBNZ, in rialzo dal 3,1% del 1° trimestre, mentre l’inflazione core è salita fino al limite superiore del range obiettivo dell’1–3% della RBNZ.
Rialzo dell’Official Cash Rate e aspettative di mercato
La RBNZ ha aumentato l’Official Cash Rate di 25 pb al 2,50% nella riunione dell’8 luglio e ha segnalato ulteriori rialzi. I mercati prezzano 60 pb di aumenti entro fine anno e, nei prossimi 12 mesi, 100 pb di inasprimento fino al 3,50%, livello che si collocherebbe vicino alla parte alta della stima del tasso neutrale della RBNZ, compresa tra il 2,20% e il 4,10%.
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