La sterlina sta perdendo slancio rialzista sulle principali coppie, mentre tornano in primo piano la politica britannica e i dubbi sulla tenuta dei conti pubblici. La nomina di John Healey a Cancelliere dello Scacchiere sotto il primo ministro Andy Burnham aveva inizialmente stabilizzato il sentiment, ma i successivi messaggi sull’utilizzo di “qualsiasi flessibilità” all’interno delle regole fiscali hanno innervosito il mercato dei Gilt. Con la Bank of England percepita come meno aggressiva rispetto ai pari europei e con la rottura di supporti tecnici chiave, le banche si orientano verso una fase di trading in range per la GBP.
OCBC richiama le pressioni sulla spesa in vista della Autumn Budget: l’aumento dei piani per la difesa e l’inversione dei tagli ai dipartimenti rendono più complesso rispettare le regole attuali. UOB, invece, interpreta la recente azione dei prezzi come una perdita di momentum più che come vendite pesanti. OCBC considera esaurito il calo di EUR/GBP sui minimi a un anno e prevede un movimento verso 0,8700 nei prossimi mesi, poiché l’aumento dei prezzi dell’energia accresce il rischio di rialzi dei tassi in Europa rispetto alla BoE. UOB si aspetta un consolidamento di GBP/USD dopo la rottura di 1,3450, mantenendo la coppia in un range 1,3385-1,3495 nel breve, con supporti più ampi a 1,3210 e 1,3160 su un orizzonte di 1-3 mesi.
Strategie sulla sterlina in un contesto di incertezza politica e fiscale nel Regno Unito
Nel contesto di un panorama politico e fiscale britannico in evoluzione, riteniamo che i trader su derivati dovrebbero orientarsi nelle prossime settimane verso strategie sulla sterlina di tipo laterale e con bias ribassista. Il mercato dei Gilt mostra segnali di tensione, mentre l’amministrazione del primo ministro Andy Burnham segnala una maggiore flessibilità fiscale in vista della Autumn Budget, riducendo la spinta rialzista della sterlina. Con la Bank of England ampiamente attesa lasciare invariato il tasso di riferimento—soprattutto dopo che l’inflazione UK si è recentemente raffreddata avvicinandosi al target del 2,0%—il vantaggio di rendimento che in precedenza sosteneva la valuta si sta rapidamente assottigliando.
Raccomandazioni operative su EUR/GBP e GBP/USD
Per EUR/GBP, raccomandiamo di posizionarsi per un’inversione aumentando l’esposizione long o acquistando opzioni call con obiettivo in area 0,8700. Sebbene il cross abbia recentemente toccato minimi plurimensili, l’impostazione relativamente hawkish della BCE rispetto alla Bank of England dovrebbe favorire un recupero graduale. L’utilizzo di bull call spread consentirebbe di intercettare questa correzione al rialzo limitando l’esborso di premio iniziale, mentre la volatilità di mercato si normalizza.
Per GBP/USD, lo scenario immediato indica un consolidamento, rendendo particolarmente interessanti strategie laterali per le prossime settimane. Suggeriamo di impostare iron condor o di vendere strangle out-of-the-money per sfruttare il range atteso tra 1,3385 e 1,3495. I dati CFTC del Commitment of Traders mostrano che le posizioni speculative long sulla sterlina hanno iniziato a ridursi, confermando che il momentum rialzista della valuta ha probabilmente esaurito la sua spinta.
Su un orizzonte leggermente più lungo, tra uno e tre mesi, occorre prepararsi a una possibile rottura al ribasso sotto gli attuali livelli di supporto. I trader dovrebbero valutare l’acquisto di opzioni put out-of-the-money su GBP/USD per coprirsi o beneficiare di un’eventuale discesa verso 1,3210 e 1,3160. Questo bias ribassista è supportato da dinamiche stagionali storiche e dalle crescenti preoccupazioni per i “twin deficits” del Regno Unito (deficit di bilancio e delle partite correnti), che verosimilmente limiteranno eventuali rimbalzi di breve periodo.
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