Commerzbank si aspetta che la Magyar Nemzeti Bank ungherese tagli il tasso di riferimento di 25 pb al 5,75%, proseguendo il ciclo di allentamento riavviato a giugno con una mossa di 25 pb. La tesi si fonda su un profilo d’inflazione più morbido: il Rapporto sull’Inflazione di giugno ha abbassato la previsione di CPI medio per il 2026 all’1,8%, mentre il governatore Mihaly Varga ha dichiarato che l’inflazione non dovrebbe superare il target del 3% per il resto di quest’anno né nel 2027. La banca interpreta il taglio potenziale come guidato dall’outlook dell’inflazione più che da considerazioni sulla crescita.
Le condizioni di mercato sono meno favorevoli, poiché il precedente apprezzamento del fiorino si è invertito con il peggioramento del sentiment di rischio e con le tensioni geopolitiche. I verbali di giugno indicavano margine per ulteriori tagli durante l’estate se inflazione e condizioni finanziarie lo avessero consentito, e tali criteri vengono descritti come sostanzialmente ancora validi nonostante il movimento della valuta. La cautela dei policy-maker è collegata all’incertezza fiscale, al venir meno di un cessate il fuoco in Iran e ai prezzi dell’energia più elevati; a giugno, un membro del MPC, Zoltan Kovacs, ha dissentito a favore di una riduzione di 50 pb. La mossa è ampiamente segnalata ed è attesa avere un impatto limitato sul FX.
Strategie sui tassi in un ciclo dovish
Riteniamo che i trader sui derivati dovrebbero posizionarsi per un contesto di tassi più bassi in Ungheria utilizzando interest rate swap per pagare floating e ricevere fixed. Con la Magyar Nemzeti Bank che oggi porta il tasso base al 5,75%, il ciclo domestico di allentamento resta solidamente in essere grazie a un outlook dell’inflazione in forte deterioramento. Storicamente, da quando l’inflazione ungherese è scesa dal picco di oltre il 25% nel 2023 a meno del 3% attuale, ricevere tassi fissi ha generato con continuità rendimenti robusti durante i cicli di easing.
Opzioni FX e opportunità sulla volatilità
Raccomandiamo di acquistare opzioni call EUR/HUF di breve scadenza per proteggersi da un ulteriore indebolimento del fiorino. Sebbene il taglio di 25 punti base sia già prezzato dal mercato, l’escalation delle tensioni geopolitiche e l’avversione globale al rischio stanno spingendo i capitali fuori dai mercati emergenti. Attualmente l’EUR/HUF oscilla vicino a livelli chiave di resistenza in area 398,50 e un improvviso balzo dei prezzi dell’energia potrebbe facilmente spingere il cross oltre la soglia psicologica di 400,00 nelle prossime settimane.
Suggeriamo inoltre ai trader di opzioni di valutare strategie sull’implied volatility, poiché le opzioni sulla valuta ungherese stanno attualmente prezzando in modo errato il premio per il rischio geopolitico. Considerato che il processo decisionale della banca centrale ha mostrato divisioni interne, con alcuni esponenti che in passato spingevano per un taglio più ampio di 50 punti base, la volatilità sul tratto front-end della curva è destinata ad aumentare. L’implementazione di strategie long straddle sul fiorino nel prossimo mese consentirà di catturare movimenti di mercato bruschi e guidati dalle notizie indipendentemente dalla direzione finale.
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