Il Nasdaq 100 ETF (QQQ) è in una fase correttiva avviata dal minimo del 30 marzo 2026, mentre resta in essere la discesa avviata dal massimo storico del 3 giugno 2026. L’attenzione sul lato ribassista è rivolta alla zona di estensione di Fibonacci 100%–161,8%, compresa tra 646 e 684 dollari, che rappresenta il prossimo cluster di supporti all’interno dell’attuale ciclo di Elliott Wave.
Dal massimo del 16 giugno, il movimento si è sviluppato in una “double three”: l’onda (w) si è conclusa a 697,86 dollari e un’onda contro-trend (x) ha ritracciato fino a 726,40 dollari, prima che i prezzi riprendessero a scendere nell’onda (y). All’interno dell’onda (y), l’onda w ha raggiunto 686,76 dollari, seguita da un rimbalzo nell’onda x fino a 705,80 dollari, e da allora l’ETF ha nuovamente invertito al ribasso. Una rottura sotto 686,76 dollari confermerebbe un “double sequence” in estensione, mentre 737,72 dollari resta il pivot di breve che, finché tiene, continua a porre un tetto alla struttura.
Strategie su derivati per la correzione del Nasdaq 100
Suggeriamo ai trader su derivati di prepararsi a un’ulteriore gamba ribassista del Nasdaq 100 ETF (QQQ) man mano che si sviluppa l’attuale ciclo correttivo. Il nostro focus principale è sulla zona obiettivo di supporto tra 646 e 684 dollari, in linea con livelli chiave di estensione di Fibonacci. Storicamente, le correzioni del Nasdaq a forte componente tech registrano in media un drawdown “fisiologico” del 10%–12% prima di costruire un minimo solido, dinamica che coincide pienamente con questo intervallo proiettato.
Per sfruttare lo scenario, proponiamo l’acquisto di opzioni put oppure la vendita di call spread out-of-the-money su rimbalzi temporanei dei prezzi. Queste impostazioni ribassiste restano particolarmente interessanti finché non viene superato il livello pivot critico a 737,72 dollari. Dati recenti mostrano che l’indice di volatilità del Nasdaq (VXN) tende a salire del 20%–30% durante queste fasi correttive, con conseguente aumento dei premi delle opzioni.
Conferma e gestione del rischio
È opportuno attendere una rottura netta sotto 686,76 dollari per confermare che il pattern ribassista stia ulteriormente estendendo. Una volta violato questo “floor”, ci aspettiamo un’accelerazione della pressione in vendita verso il nostro target. L’uso di bear put spread può aiutare a gestire il rischio e a compensare l’elevata volatilità implicita attualmente presente sul mercato.
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