L’oro ha ceduto lo 0,19% lunedì, con XAU/USD a 4.011 dollari, mentre le ostilità tra Stati Uniti e Iran sono proseguite dopo il fallimento del cessate il fuoco nove giorni fa. Il conflitto ha mantenuto elevati i prezzi dell’energia per i timori di interruzioni dell’offerta di petrolio: gli Stati Uniti hanno colpito obiettivi militari per il nono giorno consecutivo vicino allo Stretto di Hormuz, mentre l’Iran ha attaccato asset militari statunitensi negli Stati del Golfo e Ansar Allah ha dichiarato un blocco navale nei confronti dell’Arabia Saudita. Il petrolio si è stabilizzato, con il West Texas Intermediate tornato in positivo e in rialzo dello 0,33% a 82,05 dollari al barile, mentre il rendimento del Treasury USA decennale è salito di quasi cinque punti base al 4,598%. Il Dollar Index ha aggiunto lo 0,19% a 100,94, aumentando la pressione sul metallo prezioso.
Le aspettative sui tassi restano centrali, con i mercati monetari che prezzano una probabilità dell’82% di un rialzo entro fine anno, mentre implicano una probabilità di quasi il 79% di nessuna variazione alla riunione di luglio. La prossima settimana sono in arrivo i dati sul lavoro negli USA e i PMI Flash di S&P Global, mentre la Fed entra nel periodo di blackout in vista della decisione del 29 luglio. Sul piano tecnico, una discesa sotto il minimo del 17 luglio a 3.959 dollari potrebbe aprire la strada verso 3.900 e poi 3.886; al rialzo serve una rottura della trendline discendente a 4.125–4.175, con resistenze alla media mobile a 50 giorni a 4.291 e alla media mobile a 200 giorni a 4.495, prima di 4.500. Le banche centrali hanno acquistato 1.136 tonnellate di oro per un valore di circa 70 miliardi di dollari nel 2022 e l’oro resta inversamente correlato con USD e Treasury.
Prospettive ribassiste e livelli tecnici
Consigliamo ai trader su derivati di mantenere un’impostazione ribassista sull’oro nelle prossime settimane, poiché XAU/USD resta orientato al ribasso in area 4.011 dollari. L’attuale quadro tecnico mostra un chiaro schema di massimi e minimi decrescenti, supportato da un Relative Strength Index (RSI) in territorio bearish. Se il prezzo dovesse rompere sotto il minimo del 17 luglio a 3.959 dollari, dovremmo posizionarci per un’ulteriore discesa verso il supporto psicologico di 3.900 dollari.
L’aumento dei rendimenti obbligazionari sta pesando in modo significativo sul metallo prezioso, con il Treasury USA decennale salito al 4,598% tra i timori di inflazione alimentati dall’energia. Storicamente, esiste una forte correlazione negativa, intorno a -0,4 / -0,6, tra l’oro e i rendimenti dei Treasury: rendimenti più alti rendono meno attraente per gli investitori un asset privo di cedola. Poiché i mercati monetari prezzano una probabilità dell’82% di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve entro fine anno, ci aspettiamo che la pressione al rialzo sui rendimenti persista.
Sebbene i conflitti in Medio Oriente di norma inneschino domanda di beni rifugio, l’attuale aumento del greggio a 82,05 dollari sta alimentando il timore di un’inflazione persistente più che una corsa verso l’oro. Dovremmo utilizzare strategie in opzioni, come l’acquisto di put, per sfruttare questo trend ribassista limitando al contempo il rischio legato a improvvise notizie geopolitiche. Un’eventuale inversione improvvisa del trend richiederebbe una rottura dell’oro al di sopra della sua trendline discendente tra 4.125 e 4.175 dollari.
Volatilità di mercato e gestione del rischio
Guardando avanti, dobbiamo prepararci a una maggiore volatilità di mercato mentre i funzionari della Fed entrano nel periodo di blackout prima della riunione di politica monetaria del 29 luglio. I prossimi dati macro, come i PMI Flash di S&P Global e i numeri sull’occupazione, influenzeranno in modo determinante la probabilità — attualmente al 79% — che la Fed mantenga invariati i tassi. Suggeriamo di mantenere una rigorosa gestione del rischio e di monitorare da vicino queste pubblicazioni macro per adeguare di conseguenza le nostre posizioni short.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.