Il rapporto sulla forza lavoro australiana di giugno dovrebbe mostrare un aumento dell’occupazione di 15 mila unità, in calo rispetto a 40,3 mila in maggio, mentre il tasso di disoccupazione è atteso stabile al 4,4% per il secondo mese consecutivo. Un livello che risulterebbe superiore alla proiezione di giugno della Reserve Bank of Australia (RBA) pari al 4,2%, mantenendo alta l’attenzione sul fatto che le condizioni del mercato del lavoro si stiano raffreddando rispetto alle ipotesi della banca centrale.
Il pricing sui tassi lascia ancora spazio a un ulteriore inasprimento. I futures sul tasso cash implicano una probabilità del 60% di un ulteriore rialzo da 25 pb entro fine anno, che porterebbe il tasso ufficiale al 4,60% dal 4,35%. Lo scenario di fondo include l’aspettativa della RBA che la crescita del PIL reale rimanga sotto il potenziale nei prossimi due anni e la sua valutazione secondo cui l’attuale cash rate è vicino alla parte alta delle stime centrali basate su modelli del tasso neutrale nominale: condizioni coerenti con una pausa prolungata e con un vento contrario per l’AUD.
Implicazioni per il dollaro australiano
Nel metabolizzare gli ultimi dati sul mercato del lavoro australiano, riteniamo che i trader sui derivati debbano prepararsi a un dollaro australiano (AUD) più debole nelle prossime settimane. Il rapporto di giugno sull’occupazione mostra un incremento contenuto di appena 15.000 posti di lavoro, mentre la disoccupazione resta ferma al 4,4%. Questo raffreddamento del mercato del lavoro supporta la nostra view secondo cui la Reserve Bank of Australia (RBA) manterrà i tassi invariati al 4,35%, invece di procedere con un nuovo rialzo.
Attualmente, i futures sul cash rate prezzano una probabilità del 60% di un ultimo rialzo da 25 punti base al 4,60% entro la fine dell’anno. Lo consideriamo un eccesso di valutazione, soprattutto perché la crescita annua del PIL australiano è rimasta sotto il suo potenziale storico, intorno al 2,5%. I trader possono sfruttare questo disallineamento andando short su AUD/USD o acquistando futures sui titoli di Stato australiani, scommettendo su un calo dei rendimenti man mano che si attenuano le aspettative di rialzo.
Strategie di trading e outlook di mercato
Storicamente, quando il cash rate della RBA si colloca nella parte alta della stima del range del tasso neutrale nominale — che gli economisti stimano oggi con un limite superiore vicino al 4,35% — la politica monetaria esercita un freno significativo sull’espansione economica. I recenti dati sulle vendite al dettaglio e gli indici di fiducia dei consumatori in calo confermano ulteriormente che gli elevati costi di finanziamento sono già sufficientemente restrittivi. Ci aspettiamo che il mercato rimuova rapidamente dal pricing l’ultimo rialzo dei tassi, un fattore che potrebbe spingere l’AUD verso i livelli di supporto in area 0,6500 contro il dollaro USA.
Per capitalizzare questo scenario, raccomandiamo l’utilizzo di strategie in opzioni come l’acquisto di put su AUD/USD per limitare il rischio e al contempo catturare la momentum ribassista. Anche la vendita dell’AUD contro valute di Paesi esportatori di materie prime più forti offre un’interessante operazione di valore relativo. Posizionandosi per una pausa prolungata della RBA, è possibile anticipare la curva prima che la prossima riunione della banca centrale imponga una riprezzatura del mercato.
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