L’indice dei prezzi alla produzione (PPI) della Germania è sceso all’1,8% su base annua a giugno, dal 2,2% del mese precedente. Il dato segnala un rallentamento della crescita dei prezzi “alla porta della fabbrica”, con l’attenuarsi delle pressioni inflazionistiche a monte.
La lettura indica una moderata decelerazione dell’inflazione alla produzione in avvio del secondo semestre. I prezzi alla produzione sono osservati per cogliere indizi su come le variazioni dei costi possano trasferirsi lungo le catene di fornitura e, nel tempo, sull’inflazione al consumo.
L’inflazione all’ingrosso rallenta, a sostegno della flessibilità della BCE
Il calo del PPI tedesco annuo all’1,8% a giugno indica che l’inflazione all’ingrosso nel principale hub manifatturiero europeo si sta raffreddando più rapidamente del previsto. Il movimento segue la discesa dal 2,2% di maggio, riportando l’inflazione “factory-gate” sotto il target del 2,0% della Banca Centrale Europea. Ci aspettiamo che questa dinamica disinflazionistica offra alla BCE maggiore margine di manovra per perseguire tagli dei tassi nei prossimi mesi.
Strategie su derivati in un contesto di prezzi alla produzione più bassi
Per sfruttare il contesto, raccomandiamo di concentrarsi su futures e opzioni Euribor di breve termine, altamente sensibili ai cambiamenti di orientamento della BCE. Storicamente, cali analoghi dei prezzi alla produzione, come nei periodi disinflazionistici di fine 2023 e 2024, hanno innescato rialzi dei prezzi obbligazionari dell’Eurozona, man mano che i mercati incorporavano un allentamento monetario. Posizionarsi long sui futures sul Bund tedesco potrebbe offrire risultati solidi, con rendimenti spinti al ribasso nelle prossime settimane.
Nel mercato dei derivati valutari, la prospettiva di rendimenti europei più bassi probabilmente eserciterà pressione al ribasso sulla moneta unica. Suggeriamo l’acquisto di opzioni put su EUR/USD per beneficiare di un possibile scivolamento verso area 1,07. L’operazione è supportata dall’ampliamento del differenziale di rendimento tra una Federal Reserve prudente e una BCE più dovish.
Per i derivati su indici azionari, input all’ingrosso più convenienti potrebbero sostenere temporaneamente i margini dei colossi industriali, potenzialmente dando supporto al DAX. Tuttavia, poiché un PPI in calo può anche segnalare una domanda industriale più debole, consigliamo ai trader di acquistare collar protettivi sulle opzioni sul DAX per limitare i rischi di ribasso. L’utilizzo di calendar spread consentirà inoltre di sfruttare gli attuali movimenti della volatilità di mercato.
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