AUD/JPY è avanzato fino a circa 113,55 nelle prime ore degli scambi europei di lunedì, con il dollaro australiano sostenuto dal differenziale di rendimento tra la Reserve Bank of Australia (RBA) e la Bank of Japan (BoJ). I rialzi sono stati però contenuti dalla persistente sensibilità del mercato a possibili iniziative delle autorità giapponesi, che mantiene elevata l’attenzione sul rischio di intervento.
La RBA ha lasciato invariato l’Official Cash Rate al 4,35% nella riunione di giugno, dopo tre rialzi consecutivi da 25 pb nella prima parte dell’anno, e sta valutando gli effetti della stretta su un’inflazione core ancora persistente e su un’economia in rallentamento. Le quotazioni degli ASX 30-Day Interbank Cash Rate Futures implicano una probabilità del 16% di un rialzo ad agosto, mentre la probabilità di un ulteriore intervento entro dicembre 2026 è stimata intorno al 50%-60%. In Giappone, la BoJ si riunirà più avanti questo mese dopo aver aumentato i tassi a giugno al livello più alto degli ultimi tre decenni; un ulteriore rialzo è atteso prima della fine dell’anno, anche se non nella riunione di luglio.
Strategie di trading su derivati in un contesto di rischi di intervento
Raccomandiamo agli operatori sui derivati di procedere con cautela e di valutare l’acquisto di opzioni put protettive su AUD/JPY nelle prossime settimane. Sebbene il differenziale dei tassi stia attualmente spingendo il cross verso area 113,55, la minaccia incombente di un intervento sullo yen da parte del Giappone comporta un rilevante rischio di ribasso. I precedenti storici, come l’intervento record del Giappone da 9,8 trilioni di yen (62 miliardi di dollari) a metà 2024, mostrano quanto rapidamente il mercato possa invertire rotta quando le autorità decidono di intervenire.
Con i futures sui tassi cash ASX che prezzano solo una probabilità del 16% di un rialzo RBA ad agosto, la spinta rialzista del dollaro australiano sta iniziando a perdere slancio. I trader di derivati possono sfruttare questo pricing facendo leva sulla volatilità implicita, che resta relativamente contenuta in vista delle imminenti riunioni delle banche centrali. Suggeriamo di strutturare ratio spread ribassisti per beneficiare di una correzione improvvisa verso il basso nel caso in cui la Reserve Bank of Australia mantenga i tassi fermi al 4,35%.
Outlook di politica monetaria della Bank of Japan e approcci di copertura
La riunione di politica monetaria della Bank of Japan più avanti questo mese rappresenta una variabile critica, anche a fronte di attese per una pausa dopo lo storico rialzo di giugno. I trader dovrebbero impostare opzioni call di breve termine sul JPY per coprirsi da sorprese hawkish o da improvvisi interventi unilaterali sul mercato spot da parte delle autorità giapponesi. Riteniamo che il profilo rischio/rendimento favorisca nettamente un posizionamento per uno yen più forte mentre il cross AUD/JPY testa questi massimi pluridecennali.
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