EUR/JPY è rimasto debole per la terza seduta consecutiva, scambiando vicino a 185,80 nelle ore asiatiche di lunedì, ma ha continuato a mantenersi sopra le medie mobili esponenziali (EMA) a nove e 50 giorni, molto ravvicinate. Questi riferimenti si collocano rispettivamente a 185,50 e 185,12, offrendo un supporto dinamico di breve periodo e mantenendo costruttivo il tono di fondo. Gli indicatori di momentum sono risultati stabili: l’Indice di Forza Relativa (RSI) a 14 giorni era a 55,33, in crescita senza segnalare condizioni di ipercomprato, mentre il cross consolidava sotto i recenti massimi.
Sul grafico giornaliero, l’azione dei prezzi è rimasta confinata all’interno di un triangolo ascendente, con il limite superiore in area 186,10. Un superamento netto di tale livello sposterebbe l’attenzione sul massimo storico a 187,95, segnato il 17 aprile. In caso di arretramento, il supporto è visto prima a 185,50, poi a 185,12 e sul bordo inferiore del triangolo vicino a 185,00. Una rottura al ribasso della formazione aprirebbe spazio verso 181,87, minimo a cinque mesi del 16 marzo, e quindi 180,81, minimo a sette mesi.
Contesto tecnico e macro
Stiamo attualmente osservando il cambio EUR/JPY consolidare intorno a 185,80, mantenendo un solido supporto sopra la EMA a nove giorni di 185,50. Questa stabilità è sostenuta da un’economia dell’Eurozona resiliente, con l’inflazione core che resta persistente al 2,5%. I trader su derivati dovrebbero prepararsi a un potenziale breakout, poiché il cross rimane “compresso” all’interno di un triangolo ascendente rialzista.
Strategia di trading e gestione del rischio
Raccomandiamo ai trader su derivati di concentrarsi sull’acquisto di opzioni call con strike vicino a 186,50, puntando al massimo chiave di aprile a 187,95. I più recenti dati CFTC “Commitment of Traders” mostrano che le posizioni nette short sullo Yen giapponese restano fortemente dominanti, rendendo molto probabile una rapida “squeeze” verso l’alto. Una rottura pulita sopra la resistenza a 186,10 attiverà verosimilmente questi buy stop e accelererà il rally.
Sul versante ribassista, suggeriamo di posizionare gli stop-loss per le posizioni long sui future appena sotto la EMA a 50 giorni a 185,12. Una discesa sotto il supporto a 185,00 cambierebbe il nostro orientamento, con la possibilità di un movimento verso il minimo di marzo a 181,87. Tuttavia, l’ampio differenziale dei tassi d’interesse tra BCE e Bank of Japan continua a favorire il carry trade nelle prossime settimane.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.