L’Indice del Dollaro USA (DXY) è rimasto vicino all’area 100,80–100,75 lunedì, dopo un moderato recupero nella sessione asiatica, risultando pressoché invariato nella giornata. L’azione dei prezzi è stata incorniciata dall’aumento delle tensioni tra USA e Iran dopo che gli Stati Uniti hanno condotto domenica la nona notte consecutiva di attacchi contro l’Iran, in seguito alla notizia della morte di un altro militare americano in Iraq. L’Iran ha risposto con missili balistici e droni d’attacco “one-way” diretti verso siti in Bahrein, Giordania, Kuwait e Iraq, mantenendo in gioco un premio per il rischio geopolitico e sostenendo la domanda per il ruolo di bene rifugio del dollaro USA.
I prezzi del petrolio sono saliti ai massimi dal 12 giugno, poiché la prospettiva di una chiusura dello Stretto di Hormuz, insieme a un blocco navale statunitense dei porti iraniani, ha acuito i timori di interruzioni dell’offerta. L’aumento dei costi energetici ha inoltre riacceso i rischi inflazionistici, rafforzando le aspettative che le banche centrali, inclusa la Federal Reserve, possano mantenere un orientamento restrittivo. Il FedWatch Tool del CME Group continua a prezzare la possibilità di almeno un rialzo dei tassi Fed nel 2026, mentre il calendario macro USA di lunedì è scarno, lasciando il dollaro sensibile ai commenti dei membri del FOMC e a ulteriori titoli geopolitici.
Strategie Di Trading Per L’Incertezza Geopolitica
Raccomandiamo ai trader di derivati di posizionarsi per un dollaro USA più forte al crescere delle tensioni geopolitiche. Con il DXY che al momento tiene stabile in area 100,80, dovremmo valutare l’acquisto di opzioni call sul biglietto verde. Storicamente, durante i principali conflitti globali, il dollaro funge da bene rifugio per eccellenza, in modo simile alla sua forte accelerazione verso area 114,70 a fine 2022.
Il blocco dello Stretto di Hormuz presenta una grande opportunità di trading sui mercati energetici. Questo passaggio vitale controlla il flusso di circa 20 milioni di barili di petrolio al giorno, il che significa che qualsiasi chiusura prolungata scuoterebbe l’offerta globale. Suggeriamo di acquistare opzioni call su Brent e WTI per beneficiare di questo improvviso balzo dei prezzi.
Prepararsi A Una Fed Restrittiva E Alla Volatilità Di Mercato
Dobbiamo anche prepararci a una svolta più restrittiva della Federal Reserve a causa dell’aumento dei costi energetici. Con il FedWatch Tool del CME che già segnala attese di rialzo dei tassi per la fine del 2026, potremmo considerare posizioni short sui futures sui tassi d’interesse a breve termine. L’aumento delle aspettative di inflazione probabilmente spingerà al rialzo i rendimenti dei Treasury, fornendo ulteriore supporto fondamentale alle nostre operazioni rialziste sul dollaro.
Data la natura altamente imprevedibile dei conflitti militari, consigliamo l’uso di strategie basate sulla volatilità, come long straddle sulle principali coppie valutarie. Ciò consente di trarre profitto da brusche oscillazioni di mercato indipendentemente dalla direzione immediata. Eventuali improvvise correzioni al ribasso del dollaro USA dovrebbero essere considerate ottime opportunità per acquistare sui ribassi.
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