TD Securities si aspetta che la Banca Centrale Europea lasci invariato il tasso sui depositi al 2,25% a luglio, dopo il rialzo di 25 punti base di giugno, e che mantenga un approccio dipendente dai dati, “riunione per riunione”, senza pre-impegnarsi su un percorso specifico dei tassi. La casa segnala un rallentamento della crescita dell’area euro, un’inflazione in discesa rispetto alle proiezioni e una comunicazione che mantiene “aperta” la riunione di settembre, suggerendo al contempo implicazioni limitate nel breve per l’EUR/USD dalla decisione di questa settimana. La presidente Christine Lagarde dovrebbe ribadire un approccio misurato, inquadrando le condizioni come in evoluzione tra gli scenari Base e Milder, con i dati in arrivo destinati a determinare eventuali cambi di impostazione.
Nello scenario base di TD Securities, cui assegna una probabilità del 75%, la BCE resta ferma al 2,25% e collega le future reazioni di politica monetaria alla durata e all’intensità della ripresa del conflitto in Medio Oriente e a un eventuale shock energetico associato. La nota richiama inoltre le condizioni discusse nella riunione precedente, tra cui prezzi dell’energia elevati, aspettative di inflazione in aumento e previsioni dello staff che mostrano un’inflazione ancora sopra il target alla fine dell’orizzonte previsivo. TD Securities continua a considerare un ulteriore rialzo a settembre, che a suo avviso porterebbe il tasso sui depositi sopra la stima di neutralità al 2,25% e intorno al limite superiore di un intervallo neutrale 2,00%-2,50%.
Reazione del mercato alla pausa BCE di luglio
Ci aspettiamo che la Banca Centrale Europea mantenga invariato a luglio il tasso sui depositi al 2,25%, dopo l’aumento di 25 punti base di giugno. Poiché questa pausa è ampiamente attesa, i trader su derivati dovrebbero prevedere una reazione molto contenuta della coppia EUR/USD subito dopo la decisione. I dati economici recenti supportano questa pausa prudente: la crescita del PIL dell’Eurozona resta fiacca, appena allo 0,3%, mentre le pressioni inflazionistiche complessive hanno iniziato ad attenuarsi.
Con una riunione di luglio verosimilmente “silenziosa”, la volatilità implicita sulle opzioni EUR/USD a breve scadenza è altamente probabile che diminuisca. Raccomandiamo ai trader su derivati di valutare la vendita di straddle di breve termine o di call spread per sfruttare il previsto calo dei premi delle opzioni. Le tendenze storiche mostrano che, quando le banche centrali adottano un approccio rigoroso “riunione per riunione” senza impegnarsi su mosse future, la volatilità valutaria di breve tende a comprimersi.
Posizionamento per i rischi di settembre e per lo shock energetico
Se luglio appare tranquillo, la riunione di settembre resta decisamente “aperta” e i trader dovrebbero prepararsi a possibili sorprese hawkish. Gli swap sui tassi d’interesse mostrano incertezza su un ulteriore rialzo, ma un movimento verso il limite superiore del 2,50% resta plausibile se l’inflazione dovesse rimbalzare. L’acquisto di opzioni a più lunga scadenza con expiry a settembre o di calendar spread consente ai trader di ottenere esposizione a costo contenuto in vista di questa decisione sui tassi.
I trader dovranno anche monitorare da vicino i derivati energetici, in particolare Brent e futures sul gas naturale, poiché influenzeranno in modo significativo la prossima mossa della BCE. L’inflazione dell’Eurozona è rimasta intorno al 2,5%, rendendo i policymaker particolarmente sensibili a un riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente che potrebbe innescare uno shock energetico. Strutturare strategie in opzioni che beneficino di improvvisi rialzi dei rendimenti dell’Eurozona aiuta a proteggere i portafogli da questi rischi geopolitici.
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