Il WTI si muove in laterale per la quarta seduta consecutiva, scambiando intorno a 79,00 dollari nelle prime ore di contrattazione europee di venerdì, mentre i mercati attendono sviluppi sulle tensioni tra Stati Uniti e Iran e su eventuali rischi per i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz. L’azione dei prezzi segue un breakout sopra il ritracciamento di Fibonacci del 23,6% della discesa aprile–luglio e sopra la media mobile semplice (SMA) a 200 giorni sul grafico a quattro ore, elemento che inquadra l’attuale fase come una consolidazione più che come un’inversione. L’Indice di Forza Relativa (RSI) si attesta vicino a 59, mentre il MACD (12, 26, 9) resta in territorio negativo, segnalando un momentum limitato nel breve termine.
Potenziale rialzista e livelli di resistenza
Una spinta con mantenimento sopra la soglia psicologica di 80,00 dollari porterebbe sotto i riflettori 82,48 dollari, corrispondenti al ritracciamento del 38,2%, con 87,25 dollari al livello del 50,0% come obiettivo successivo. Ulteriori resistenze sono indicate a 92,01 dollari per il ritracciamento del 61,8% e a 98,79 dollari per il livello del 78,6%.
Rischi al ribasso e aree di supporto
Sul fronte ribassista, il supporto è individuato sulla SMA a 200 periodi a 77,30 dollari, seguito da 76,59 dollari al ritracciamento del 23,6%; una rottura di quest’ultimo indebolirebbe l’attuale struttura rialzista e amplierebbe la correzione all’interno del range più ampio.
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