Il deficit commerciale dell’UE con la Cina su base mobile a 12 mesi ha raggiunto 376 miliardi di euro a maggio, secondo Eurostat, risultando superiore dell’8% rispetto a un anno prima. L’entità e la direzione del divario hanno intensificato l’attenzione politica a Bruxelles, mentre il blocco cerca di riequilibrare gli scambi senza interrompere il dialogo.
I colloqui UE-Cina nell’ambito di una Consultazione su Commercio e Investimenti avviata a fine giugno dovrebbero proseguire per i prossimi tre mesi, con le due parti impegnate a valutare opzioni per affrontare lo squilibrio. In parallelo, l’UE sta sviluppando ulteriori strumenti commerciali, inclusi meccanismi di diversificazione e di contrasto alla sovracapacità, che potrebbero essere attivati a ottobre se i colloqui non produrranno risultati concreti. Sono attese ulteriori misure di difesa commerciale dell’UE, con un approccio orientato a limitare l’escalation di ritorsioni e a sostenere l’industria domestica.
Strategie su derivati e valute in un contesto di crescenti tensioni commerciali
Stiamo monitorando da vicino il massiccio squilibrio commerciale tra UE e Cina, con il deficit mobile a 12 mesi che ha raggiunto 376 miliardi di euro. Con entrambe le parti attualmente inserite in una finestra negoziale critica di tre mesi avviata a fine giugno, ci attendiamo un aumento della volatilità di mercato con l’avvicinarsi della scadenza di ottobre per i nuovi strumenti commerciali. I trader su derivati dovrebbero sfruttare le prossime settimane per posizionarsi in vista di improvvisi cambi di rotta nelle politiche, prima dell’eventuale attivazione di questi strumenti di difesa.
Raccomandiamo di concentrarsi sulle opzioni valutarie, in particolare su EUR/CNH, per coprirsi dal rischio di frizioni diplomatiche. Storicamente, le escalation commerciali innescano oscillazioni marcate del renminbi, rendendo le opzioni put CNH out-of-the-money una scelta efficace per proteggere i portafogli da improvvise svalutazioni della valuta. L’attuale volatilità implicita è relativamente bassa, offrendo un punto d’ingresso conveniente per i trader interessati ad acquistare volatilità a fini protettivi.
Esposizione settoriale azionaria e coperture di portafoglio più ampie
Nei derivati azionari, i settori automotive e clean energy sono particolarmente vulnerabili e offrono le migliori opportunità per operazioni mirate. Le precedenti indagini anti-sussidi dell’UE, come i recenti dazi sui veicoli elettrici cinesi fino al 38%, mostrano quanto rapidamente questi titoli reagiscano alle minacce regolamentari. Suggeriamo l’utilizzo di strategie long straddle sui principali produttori automobilistici europei e sugli esportatori cinesi di veicoli elettrici, per beneficiare delle inevitabili oscillazioni di prezzo man mano che le negoziazioni si avvicinano alla scadenza di ottobre.
Per una protezione più ampia del portafoglio, consigliamo l’acquisto di opzioni put sull’indice Euro Stoxx 50. Se i colloqui dovessero arenarsi e l’UE attivasse i nuovi strumenti di diversificazione e di contrasto alla sovracapacità, le interruzioni delle catene di fornitura probabilmente comprimerebbero i margini dell’industria europea. Assicurarsi queste coperture ora, mentre i mercati restano calmi, offre un “cuscinetto” a basso costo contro una correzione di mercato in autunno.
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