Le richieste continuative di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti si sono attestate a 1,805 milioni nella settimana al 3 luglio, sotto le attese di mercato pari a 1,82 milioni. Il dato indica che meno persone del previsto restano iscritte alle liste di disoccupazione.
Lo scarto tra il valore effettivo e le stime è stato di 0,015 milioni, ovvero 15.000 richieste. La pubblicazione offre una nuova lettura settimanale delle condizioni del mercato del lavoro a inizio luglio.
Tenuta del mercato del lavoro e implicazioni per la politica della Fed
Con le richieste continuative a 1,805 milioni, sotto la proiezione di 1,82 milioni, il mercato del lavoro statunitense mostra una tenuta inattesa. Riteniamo che questi dati macro più solidi riducano le ragioni per cui la Federal Reserve dovrebbe tagliare i tassi in modo aggressivo nelle prossime settimane. Gli operatori sui derivati dovrebbero quindi prepararsi a rendimenti “più alti più a lungo” rispetto a quanto il mercato aveva precedentemente scontato.
Strategie sui derivati in un contesto di dati sul lavoro più robusti
Sul fronte dei derivati a reddito fisso, suggeriamo di valutare posizioni short sui future sui Treasury a breve e medio termine, poiché i rendimenti obbligazionari sono soggetti a pressioni al rialzo. Storicamente, un mercato del lavoro resiliente sostiene rendimenti più elevati: di conseguenza, opzioni put su grandi ETF obbligazionari come TLT potrebbero offrire rendimenti interessanti. L’acquisto di queste put consente di beneficiare del calo dei prezzi obbligazionari senza esporsi a un rischio di capitale illimitato.
Nel mercato delle opzioni azionarie, ci aspettiamo un aumento della volatilità man mano che gli operatori ricalibrano i modelli di valutazione per riflettere costi di finanziamento più elevati. Proponiamo l’utilizzo di long straddle sull’S&P 500 (SPY) per trarre vantaggio da movimenti marcati in entrambe le direzioni durante questa fase di aggiustamento. In alternativa, la vendita di credit spread fuori dal denaro consentirà di incassare premi mentre il mercato cerca una nuova direzione.
Con il VIX che storicamente trova un “pavimento” tra 12 e 13 a metà estate, acquistare coperture sulla volatilità a basso costo è una mossa particolarmente sensata in questa fase. Consigliamo di accumulare opzioni call sul VIX con scadenza ad agosto per proteggere i portafogli da un improvviso ribasso del mercato. Sarà fondamentale monitorare i prossimi dati sull’inflazione insieme a queste richieste di sussidi per calibrare al meglio il timing degli ingressi.
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