Il West Texas Intermediate (WTI) scambiato al NYMEX era in calo dello 0,9% a circa 79,00 dollari durante la sessione europea di giovedì, pur rimanendo vicino al massimo mensile di martedì a 80,61 dollari. Il movimento dei prezzi si è verificato mentre l’attenzione restava concentrata sui rischi per i flussi di greggio attraverso lo Stretto di Hormuz e sulla posizione di Washington nei confronti di Teheran.
Il blocco statunitense dei porti iraniani è stato descritto come un fattore che limita l’offerta energetica, mentre secondo quanto riportato le forze iraniane starebbero attaccando carichi che tentano di transitare per Hormuz senza autorizzazione. L’agenzia statale iraniana IRNA ha citato un portavoce dell’esercito secondo cui gli Stati Uniti continuano ad attaccare diverse aree e ha avvertito che la guerra potrebbe estendersi a nuovi teatri. Separatamente, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato in un’intervista a Fox News che autorizzerebbe la prossima settimana attacchi contro ponti e centrali elettriche dell’Iran se i negoziati non riprenderanno, con un ulteriore intervento previsto per venerdì.
Premi per il rischio geopolitico e raccomandazioni di strategia
Con il West Texas Intermediate (WTI) che tiene vicino a 79 dollari e guarda al massimo mensile di 80,61 dollari, riteniamo che i trader sui derivati debbano prepararsi a un aumento della volatilità nelle prossime settimane. L’escalation delle tensioni USA-Iran, in particolare la minaccia di attacchi militari statunitensi contro infrastrutture iraniane la prossima settimana, configura un classico premio per il rischio geopolitico. Raccomandiamo di posizionarsi per improvvisi picchi rialzisti dei prezzi, proteggendosi al contempo da brusche inversioni dopo l’imminente discorso di venerdì del presidente Trump.
Impatto dello Stretto di Hormuz e approcci tattici
Poiché lo Stretto di Hormuz gestisce circa 20 milioni di barili di petrolio al giorno—quasi il 20% del consumo globale di derivati liquidi del petrolio—qualsiasi conflitto prolungato ridurrebbe drasticamente le forniture energetiche globali. Storicamente, improvvise escalation militari in questo corridoio vitale hanno innescato rialzi immediati del 10%-15% dei prezzi del greggio, facendo rapidamente aumentare i premi delle opzioni. Suggeriamo l’acquisto di call out-of-the-money a breve scadenza o l’utilizzo di bull call spread per sfruttare questo potenziale rialzista esplosivo con rischio limitato.
È inoltre necessario monitorare da vicino la volatilità implicita (IV) delle opzioni sul WTI, destinata ad aumentare in vista del weekend. Per sfruttare l’attesa espansione dei premi, i trader possono valutare straddle long per trarre vantaggio da un forte breakout in entrambe le direzioni una volta che il mercato avrà digerito l’intervento di venerdì. Mantenere posizioni molto flessibili e con rischio definito è cruciale, mentre il mercato prezza la concreta possibilità di raid aerei statunitensi la prossima settimana.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.