EUR/USD ha superato la precedente resistenza ed esteso i guadagni fino a 1,1482 dopo una breve discesa a 1,1405, ribaltando la precedente attesa di un trading in range tra 1,1390 e 1,1455. La coppia potrebbe testare 1,1490 nel breve termine, mentre 1,1520 resta una resistenza superiore. Al ribasso, il supporto è visto a 1,1450 e una rottura sotto 1,1435 indicherebbe che la pressione rialzista immediata si è attenuata.
Su un orizzonte di 1–3 settimane, la coppia è passata da un’impostazione ribassista prudente segnalata il 14 luglio, quando lo spot era a 1,1385 e una chiusura sotto 1,1360 era necessaria per aprire spazio a 1,1325, a un rinnovato bias rialzista. Il 15 luglio, con lo spot a 1,1425, il range proiettato era 1,1390–1,1475, ma EUR/USD ha superato rapidamente quel tetto fino a 1,1482. Il bias rialzista viene mantenuto a condizione che 1,1405 regga, mentre lo slancio verso 1,1520 viene ancora descritto come incerto.
Momentum rialzista e strategia di breve periodo
Stiamo osservando un forte momentum rialzista su EUR/USD dopo la rottura di livelli chiave di resistenza che ha portato le quotazioni a 1,1482. I trader su derivati dovrebbero assecondare questo bias rialzista nelle prossime una-tre settimane, puntando a un test immediato di 1,1490. Finché il solido supporto a 1,1405 tiene, è preferibile privilegiare posizioni long rispetto a strategie di brevissimo termine.
Tattiche operative e driver macro
Per operare su questo scenario, possiamo utilizzare opzioni call con strike intorno a 1,1500 per catturare il rapido slancio rialzista. In alternativa, i trader sui futures possono acquistare sui ribassi intraday verso il supporto a 1,1450, posizionando uno stop-loss stretto appena sotto 1,1435. Se il cambio spot dovesse rompere con successo sopra 1,1490, ci si può attendere un test rapido della successiva resistenza principale a 1,1520.
Questa improvvisa svolta rialzista è in linea con i dati recenti che mostrano un restringimento di quasi 20 punti base questo mese dello spread tra i rendimenti decennali USA e Germania. Inoltre, l’analisi delle tendenze storiche indica che, quando l’euro supera importanti aree di resistenza con volumi elevati, tende tipicamente a beneficiare di un rialzo di continuazione pari all’1,2%–1,8% nelle settimane successive. Questo contesto macroeconomico, insieme alla stabilizzazione dei dati sulla manifattura globale, supporta con forza la nostra view rialzista.
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